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Vuelta, Aru delude al primo esame

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È andato in scena il primo arrivo in salita della Vuelta a España all’Observatorio Astronomico de Javalambre.

La quinta frazione ha visto la vittoria a sorpresa del fuggitivo del mattino Angel Madrazo che ha saputo approfittare dell’ampio vantaggio accumulato: la maglia rossa è invece stata preda del colombiano Miguel Angel Lopez, il migliore tra gli uomini di classifica sulla salita finale. Prestazione al di sotto delle aspettative per Fabio Aru che non è mai stato protagonista, perdendo le ruote dei migliori circa 5 km dal traguardo: alla fine per lui è arrivata la 25ª posizione a 2’59” dal vincitore.

La Cronaca: Fuga di tre corridori Bol e Madrazo (Burgos) ed Herrada (Cofidis) che ha preso da subito il largo: a una sessantina di km dal traguardo è stata la UAE a prendere il comando del plotone principale, ma senza grande convinzione e i tre attaccanti sono giunti ai piedi della salita finale con 9′ di vantaggio. Il gruppo prende forte l’ascesa finale e la selezione si fa alta col passare dei chilometri, col villacidrese che si è mantenuto sempre in coda fino a perdere contatto ai -5 km. Valverde ha rotto gli indugi ai -4,5 km, portandosi dietro i soli Roglic, Kuss, Lopez e Pogacar, ma poi è il colombiano dell’Astana a salutare la compagnia e avvantaggiarsi nei confronti degli avversari. Il fuggitivo del mattino Madrazo si è aggiudicato la tappa su Bol ed Herrada: quarto si è piazzato Lopez che ha preceduto Valverde e Roglic di 12″. Molto più ampi i distacchi sugli altri possibili pretendenti alla vittoria finale come Uran e Majka, ma peggio è andata al sardo arrivato 25° a 2’12” dalla nuova maglia rossa. Ora la classifica  lo vede al 17° posto a 2’47” e i gradi di capitano della UAE Emirates potrebbero passare allo sloveno Tadej Pogacar, settimo oggi al traguardo e nono nella generale a 1’49”. “Oggi ho avuto brutte sensazioni rispetto a domenica scorsa-il commento de Il Cavaliere dei Quattro Mori-. Mi sono sentito senza forza nel finale e con dolori alla gamba e al ginocchio”.

Domani (giovedì 29 agosto) altro arrivo in salita con la Mora de Rubielos- Ares del Maestrat che propone nel finale una salita di 7,7 km al 5,3%.

Matteo Porcu

TAG:  Fabio Aru