Vuelta, Aru nel gruppo dei big ad Ares del Maestrat

Doveva essere fuga e fuga è stata nella sesta tappa della Vuelta: il successo è andato ad Herrada, mentre la maglia rossa a Teuns. Fabio Aru ha concluso la frazione nel plotone degli uomini di classifica.

Il gruppo tirato dall’Astana del leader Miguel Angel Lopez ha lasciato andare l’azione composta da 11 corridori: la vittoria di tappa è andata quindi a Jesus Herrada (Cofidis) che ha preceduto la nuova maglia rossa Dylan Teuns (Bahrain Merida). Tra gli uomini di classifica l’unico a muoversi è stato Tadej Pogacar che è scattato a 1,5 km dalla conclusione riuscendo a guadagnare appena qualche secondo sul gruppetto dei migliori arrivato a 5’44” dal vincitore: il villacidrese ha tagliato il traguardo in 22ª piazza con lo stesso distacco.

Il vero colpo di scena di giornata era però arrivato a circa una novantina di km dal traguardo con una caduta in gruppo che ha coinvolto diversi corridori, in seguito della quale si sono ritirati l’ex maglia rossa Roche, Hugh Carthy, Rigoberto Uran e Victor De la Parte, questi ultimi due uomini di classifica per EF Drapac e CCC: in palese difficoltà anche il campione d’Italia Davide Formolo, giunto in ritardo all’arrivo. La classifica generale è quindi stata rivoluzionata dalla fuga e dai ritiri: ora Teuns comanda con 38″ su De la Cruz della INEOS (anch’egli oggi in fuga) e Lopez a 1’00”. Il sardo della UAE Emirates guadagna una posizione e sale al 16° posto con 3’47” di ritardo dal nuovo leader. Le parole del Cavaliere dei Quattro Mori al termine della tappa non lasciano presagire buone notizie per le future fatiche: “Sono riuscito ad arrivare davanti, ma i dolori sono diffusi e faccio fatica a spingere da seduto. Vedremo come andrà nei prossimi giorni, in ogni caso, io cerco di tenere duro come sempre!”

Domani (venerdì 30 agosto) la Onda-Mas de la Costa di 183 km con 4 GPM negli ultimi 90 km e la terribile ascesa finale di 3,8 km con pendenza media del 12,2%.

Matteo Porcu

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