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Weekend Paralimpico, Pasquino: “Ci vorrebbero più iniziative così”

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Rossana Pasquino, atleta paralimpica e fresca vincitrice di due argenti alla Coppa del Mondo tenuta a Pisa nell’ultima settimana, è stata ospite questa mattina della Scuola Primaria Giovanni Lilliu di Cagliari per presentare il Weekend Paralimpico, evento parallelo ai Campionati Italiani Under 23 di scherma in programma dal 25 al 28 novembre al PalaPirastu di via Rockfeller. Dopo essere stata sottoposta alle domande più stringenti dei bambini delle varie classi presenti, la schermitrice e consigliera federale campana ha parlato ai nostri microfoni.

Campionati Italiani e Weekend Paralimpico

Volevo essere presente e volevo che ci fosse un’interazione con i bambini. I Campionati Italiani di Scherma Under 23 sono un evento importantissimo per la federazione, così come il Weekend Paralimpico che serve a parlare di sport in maniera integrata secondo un percorso che stiamo facendo con la FIS. Che sia olimpico o paralimpico, l’essenziale è fare sport. Saranno tre giorni importanti, con tante federazioni coinvolte e sono per questo contenta di essere portavoce della mia federazione, non lo dico solo da atleta ma anche da consigliera“.

Sul momento della scherma e della federazione:

La Federazione Italiana Scherma ha subito un po’ di attacchi durante le Olimpiadi anche se poi le medaglie sono arrivate. Le Paralimpiadi hanno fatto rumore, 69 medaglie, la scherma ne ha portato comunque due, una d’oro con Bebe Vio e una d’argento di squadra. Ci siamo difesi ed è stato un passaggio importante: le Paralimpiadi mettono sempre tutti d’accordo in qualche modo. Poi c’è stata una rivoluzione interna alla Federazione: abbiamo cambiato i tre ct olimpici e introdotto un coordinatore nella parte paralimpica che è Dino Meglio, un olimpionico di spessore internazionale. Speriamo che questi cambiamenti interni possano portare a risultati ancora migliori verso Parigi 2024. Quello che si vorrebbe fare è svecchiare il lato paralimpico, inserendo nuove figure e aumentandone i numeri: eventi come quello di Cagliari sono importanti sia a livello nazionale che locale anche per questo“.

Passato, presente e futuro personale in pedana:

“È stato un anno fondamentale. Sia per quanto riguarda la qualifica a Tokyo che poi era in bilico visto il dubbio sullo svolgimento, ma anche per l’elezione a febbraio nel Consiglio Federale come consigliera nazionale. Il rientro dopo un evento come Tokyo è sempre traumatico: riprendere la sacca, cercare di allenarsi per vedere obiettivi a breve termine non è semplice, poi però c’è stata la Coppa del Mondo di Pisa che ha fatto bene a tutti. Siamo tornati con tredici medaglie, io due d’argento di cui una nella spada mai presa prima. I prossimi passaggi con questa nuova direzione sono ancora da definire, faremo qualche ritiro a breve termine e poi sarà la volta nuovamente di Pisa con una gara di Coppa del Mondo, a cui seguiranno altre gare non di qualifica alle prossime Olimpiadi prima degli Europei. L’obiettivo primario è sempre quello più vicino, pensare a Parigi è prematuro”.

Cosa manca per eliminare i limiti e pregiudizi:

La prospettiva cambia il mondo. Se ti siedi su una sedia e vivi la giornata su sedia capisci che ci sono delle cose che si possono fare e altre che invece non si possono fare, anche se poi trovi il modo per farle comunque. Mancano giornate come questa nelle scuole, manca informazione. Dico sempre che una mattinata come questa o una giornata passata dai bambini in carrozzina, ad esempio, farebbero la differenza: ci vorrebbero tante iniziative così“.

Matteo Cardia

TAG:  Scherma
 

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