Aria fresca in casa Cagliari

“Mi aspetto moltissimo da Farias, Joao Pedro e Sau. Questi devono essere gli acquisti del Cagliari”. Parole di Marcello Carli, Agosto 2018.

Oggi, Gennaio 2019, due dei tre giocatori citati hanno salutato Cagliari: Sau destinazione Sampdoria e Farias verso Empoli, a conferma che le premesse estive (e autunnali) che speravano in un rilancio dei più deludenti della passata stagione si siano prevedibilmente trasformate in scommesse perse.

Così, oltre a Barella e Cragno giovanissimi all’epoca, della prima stagione sotto la presidenza Giulini restano i soli Joao Pedro e Ceppitelli: dopo la partenza di Dessena a inizio mercato, ecco quelle del Mago brasiliano e di Pattolino. Il Cagliari degli ultimi mesi ha mostrato tantissimi problemi, principalmente imputati a società e tecnico, con i giocatori in secondo piano, più vittime delle loro carenze che colpevoli. Una squadra (e un club) con problemi caratteriali che si trascinano da anni, alti e bassi che si ripetono nonostante allenatori e direttori sportivi diversi: due sole le costanti, il presidente con i suoi più stretti collaboratori e il cosiddetto zoccolo duro, la vecchia guardia ormai ridotta a pochissimi elementi.

Sembrerebbe così che la società abbia individuato proprio nel gruppo storico la causa dei mali che a ogni campionato affliggono i rossoblù: chi avrebbe dovuto trasmettere ai nuovi arrivati l’importanza della maglia non è riuscito nell’intento e anzi, spesso, è stato molto al di sotto delle proprie potenzialità nonché protagonista di diffusi mal di pancia che hanno, probabilmente, creato malumori e diviso il gruppo.

Con l’epurazione di gran parte della vecchia guardia e l’arrivo di forze fresche, la speranza diventa che oltre a buoni calciatori si siano trovati uomini di spessore, in grado di non crollare alle prime difficoltà e che capiscano presto cosa voglia dire vestire la maglia del Cagliari. Una ventata d’aria nuova che spazza via gli alibi delle ultime settimane, fra rosa corta e costanti che si sono ripetute. Ora tocca a Maran incastrare nella maniera migliore i pezzi del puzzle e far sì che i problemi del passato vengano dimenticati: la salvezza è un obiettivo importante, ma è diventato importante anche il come raggiungerla.

Matteo Zizola

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