Buon compleanno, Centotrentuno!

Il 20 dicembre 2018 andava ufficialmente online la nostra testata: a distanza di un anno, c’è spazio per i primi bilanci.

“Ma chi ve lo fa fare?”
“Perché mollare il certo per l’incerto? Siete pazzi”

Un anno esatto. Il primo giorno di pubblicazioni è stato il 20 dicembre 2018. Un nome, Centotrentuno.com, volutamente iconico. Per i sardi indica la strada che collega Cagliari con le principali città dell’isola: Oristano e Sassari con la diramazione principale, Nuoro e Olbia con quella centrale. Un’indicazione precisa, per non avere la tentazione di limitare il raggio d’azione solo al capoluogo, ma con l’intenzione di dare voce anche alle altre piazze. A distanza di un anno e con tutti i limiti di un progetto appena nato, senza editori munifici alle spalle, possiamo dire che la strada intrapresa sembra essere quella giusta.

In dodici mesi abbiamo provato a raccontare tante cose successe in Sardegna, con lo sport a fare la voce grossa, pur lasciando spazio ad altri contenuti, da quelli impegnati a quelli un po’ più leggeri. Sempre con la stessa idea di base: cercare di fare le cose per bene, con un’impronta precisa e riconoscibile. Sono successe tante cose, anche nella nostra piccola famiglia: qualcuno ha preso altre strade, altri hanno scelto di imboccare la nostra, sempre in amicizia e senza rancore, con la massima trasparenza nel rispetto di tutti. E soprattutto è cresciuto il nostro pubblico: alcuni hanno seguito il passaggio da Sardegna Sport a Centotrentuno, altri si sono avvicinati per la prima volta a un progetto complicato ma, a modo suo, innovativo.

In dodici mesi abbiamo raccontato la metamorfosi del Cagliari di Maran, passato da squadra da metà bassa della classifica a realtà della Serie A con velleità europee. Abbiamo vissuto la cavalcata trionfale della Dinamo Sassari verso la Europe Cup e, soprattutto, nella finale per lo scudetto persa solo in Gara 7 contro Venezia, scoprendo le mille sfaccettature del personaggio Pozzecco, istrionico quanto vincente. Ancora: le vicissitudini dell’Olbia (e dell’Arzachena) in Serie C, così come l’annata incredibile del Lanusei in Serie D, campionato che vede la Sardegna ben rappresentata. Il dualismo cittadino tra Torres e Latte Dolce a Sassari, che il prossimo 5 gennaio si scontreranno per la terza volta in una stagione per contendersi il primato all’ombra del Vanni Sanna. Poi la questione stadio a Cagliari, con il passaggio dalla giunta Zedda a quella Truzzu, con tante tribolazioni per i tanti tifosi rossoblù e per lo stesso club di Giulini, chiamato ora a presentare il progetto definitivo dopo l’approvazione del Piano guida per Sant’Elia da parte del Comune. Ma abbiamo trattato tanti altri temi, dalla nascita della Natzionale Sarda alla vertenza latte, sempre con la voglia di creare dibattito e proporre spunti di riflessione ai lettori.

La volontà di fare e di far discutere, a costo di risultare antipatici, è stata uno degli elementi distintivi di Centotrentuno.com, nata per ritagliarsi il suo spazio nell’orizzonte mediatico regionale. Con l’ambizione di essere riconoscibile, anche se non sempre ciò è stato apprezzato dal pubblico. Abbiamo commesso i nostri errori, cercando di limitarli il più possibile e chiedendo scusa ove necessario. Ma sempre con la voglia di migliorarci, per noi stessi ma, soprattutto, per chi ogni giorno sceglie di darci fiducia, che siano lettori o partner commerciali. La piccola rete creata intorno a Centotrentuno lentamente cresce, con l’obiettivo di alzare costantemente l’asticella della qualità del prodotto offerto. Non sempre si riesce a farlo, nonostante le buone intenzioni, ma si cerca di correggere gli errori fatti e imparare le lezioni che l’esperienza ci insegna.

Che 2020 ci aspettiamo per il nostro progetto? In un anno abbiamo raggiunto quasi 2 milioni e mezzo di visualizzazioni di pagina. Non sono poche per una testata piccola come la nostra, ma nemmeno tante: l’obiettivo per l’anno che viene è quello di raddoppiare questa cifra, anche grazie al lavoro di squadra che negli ultimi dodici mesi non è mai venuto meno. Per il nostro compleanno, contrariamente alla tradizione, siamo noi che vogliamo fare un regalo ai lettori. Nei prossimi giorni verrà rilasciata la prima versione dell’app di Centotrentuno.com: un’opportunità che, inizialmente, sarà riservata agli utenti dotati di smartphone aventi Android come sistema operativo, mentre nei prossimi mesi verrà realizzata anche l’app per iOS. Un’applicazione molto semplice da usare, che permetterà al lettore di personalizzare le proprie categorie preferite, così da avere un’esperienza unica e sempre più dinamica all’interno del mondo Centotrentuno. E, soprattutto, il modo per ringraziare tutti dell’affetto dimostrato in questi mesi.

Non sappiamo ancora cosa ci riserverà il prossimo anno, ma una certezza l’abbiamo: nell’editoriale di presentazione della nuova realtà, scegliemmo una frase ben precisa come motto, “A voce alta”. Un’esortazione a noi stessi in primis, ma non solo. Dodici mesi più tardi possiamo dire che, a costo di essere fastidiosi e rompicoglioni (si perdoni il francesismo), non ci siamo sottratti a questo imperativo. Chiediamo al 2020 di farci riuscire a non essere da meno, soprattutto per rispetto verso la nostra community che, giorno dopo giorno, diventa sempre più grande. Così come le sfide che ci attendono, specie sul versante dei temi da raccontare. Sempre a voce alta, ci mancherebbe.

Francesco Aresu

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