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Cagliari, all’annunciato “progetto Mazzarri” serve un novembre da salvezza

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Per poter risollevare una situazione che sembra disperata, per il tecnico di San Vincenzo sarà necessario fare quanti più punti possibile nel prossimo poker di gare.

“Vedo troppe facce preoccupate, questo gruppo ha dei valori e l’allenatore ha la squadra in mano. La situazione in cui ci troviamo mi fa sicuramente arrabbiare. Adesso però dobbiamo pensare a tirarci fuori da questo momento così negativo. Sappiamo che ci vorrà spirito di sacrificio e un po’ di fortuna”.

“Sarebbe troppo facile addossare le colpe all’allenatore, dopo la gara non ci siamo parlati: meglio non farlo a caldo dopo queste sfide. Gli animi non erano tra i più sereni. Io dico che la rosa è competitiva. E se abbiamo molti nazionali un motivo ci sarà. Il resto sono chiacchiere, dobbiamo fare solo i punti”.

“Cosa mi ha ferito di più? L’ultimo posto in classifica. Commentare la partita serve a poco: dobbiamo dimostrare più attaccamento alla maglia, lavorare di più e avere più fiducia, come il nostro allenatore, che è una delle poche certezze che abbiamo, ci chiede. Non è un momento fortunato anche per le decisioni arbitrali. Questa non è una rosa da squadra ultima in classifica”.

A parlare in tutti i casi è la stessa persona: il presidente del Cagliari Tommaso Giulini. Il ricevente del messaggio però, nonostante un contenuto molto simile, non è sempre lo stesso. Nel primo virgolettato la fiducia è per Eusebio Di Francesco, il giorno del colpo di teatro del rinnovo in diretta tv dopo la sconfitta contro il Genoa. Nel secondo il destinatario è Leonardo Semplici, ironia della sorte ancora una volta dopo un passo falso contro il Genoa. Nel terzo estratto invece l’allenatore citato è Mazzarri, subito dopo la débâcle con il Bologna. E proprio l’allenatore toscano è al centro del ciclone in casa rossoblù dopo l’ultima, ennesima, partita persa contro l’Atalanta. Anche se la società è stata chiara: “Mazzarri è una certezza”. I precedenti elencati all’inizio però non lasciano troppa serenità per il tecnico ex Inter e Napoli, tra le altre. Anche perché sia Semplici che Di Francesco vennero esonerati subito dopo, o quasi, la pacca sulla spalla presidenziale.

Calendario
Il direttore generale Mario Passetti prima della sfida all’Atalanta ha parlato di Mazzarri come di un nuovo progetto. Con tanto di concessione fatta al tecnico da qui a Natale per decidere chi sarà o meno degno di indossare ancora la maglia rossoblù e chi invece dovrà cercare nuove avventure nel mercato di gennaio. E tanti saluti al direttore sportivo Stefano Capozucca. Pieni poteri per Mazzarri, l’uomo forte per uno spogliatoio a pezzi. Non aiutato dal forte scontro con lo stesso patron Giulini avvenuto venerdì (6 novembre) in ritiro, alla vigilia della gara con la Dea. Ma Mazzarri è già dentro Asseminello che taglia il pandoro con la lista dei cattivi di Babbo Natale al suo fianco?

L’impressione è che nel decidere a chi andrà il carbone Walter Mazzarri dovrà stare molto attento al menù che proporrà alla sua squadra il calendario dopo la sosta. I rossoblù infatti dopo la pausa per le nazionali avranno solo gare da vincere o morire. Anche se data l’attuale posizione in classifica viene difficile immaginare altri scenari. Di fatto per il calendario prevede nell’ordine il Sassuolo in trasferta, poi la Salernitana in casa, il Verona al Bentegodi e il Torino (costò l’esonero a Di Francesco) in casa. Ecco l’impressione è che, nonostante le belle parole (già sentite), se Mazzarri non riuscisse a dare una scossa alla squadra ben prima dei granata difficilmente arriverà da allenatore del Cagliari per il suo ritorno a San Siro a metà dicembre. Anche perché il passato ad Asseminello insegna: è un attimo passare dall’uomo con il gessetto che segna chi parla e chi fa da bravo a cognome nella lista dei cattivi.

Roberto Pinna

 

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