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Cagliari, Biancu-show contro l’Olbia: ora è pronto per la Serie A?

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Un gol contro l’Olbia in amichevole per chiudere un cerchio. Dal rossoblù del Cagliari al bianco della Gallura fino al ritorno alla casa madre per (ri)cominciare quello che, ormai, sembrava aver assunto soltanto i contorni del sogno. Ora Roberto Biancu è pronto a giocarsi le sue carte nella rosa di Leonardo Semplici.

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Crescita

Il trequartista classe 2000 è arrivato all’Olbia nell’agosto del 2017. La classica esperienza per crescere, la sua, dopo l’esordio in Serie A del 28 marzo precedente, le 28 presenze nella Primavera del Cagliari e la grande fiducia riposta dal club di Tommaso Giulini su un ragazzo considerato uno dei prospetti più interessanti della cantera rossoblù. Dalla trasferta in casa dell’Arezzo del 15 ottobre 2017 saranno quattro le stagioni del sassarese in maglia bianca. In totale, 112 presenze, 11 gol e 8 assist. Numeri da sommare ad una crescita costante e a quelle innate qualità che gli hanno permesso di diventare un punto fermo dell’Under 17 azzurro. Doti che hanno spesso lasciato presagire l’ipotesi di quel mai arrivato salto di categoria verso la B per definire la sua completa maturazione calcistica. Tecnico e intelligente palla al piede, il centrocampista è invece cresciuto silenziosamente sul prato del Bruno Nespoli. Con tenacia e dedizione, Biancu ha atteso paziente il suo momento perché, in fondo, sapeva che quella chance chiamata Cagliari sarebbe presto arrivata.

Conquista

“Questa volta sarà diverso rispetto alle precedenti occasioni che ho avuto per tornare in rossoblù, mi sento un giocatore più maturo grazie a questo percorso fatto con l’Olbia. Sento di avere nelle mie mani la possibilità di far vedere a tutti quanto valgo”, ha dichiarato il 2000 ai nostri microfoni. Parole chiare e decise per un giocatore riuscito a collezionare 31 presenze, cinque gol e due assist nell’ultima positiva stagione di C. “Un’annata particolarmente buona per me ma anche per la squadra. Credo di aver affrontato un cammino di crescita qui in Gallura fatto di alti e di bassi ma in questa stagione ho preso definitivamente consapevolezza dei miei mezzi e questo mi ha aiutato a trovare una maggiore costanza”, ci aveva raccontato. Nello scorso campionato di C con Max Canzi in panchina, Biancu è stato impiegato soprattutto nel ruolo di trequartista. Nell’incrocio col suo passato olbiese di lunedì, Semplici lo ha schierato nell’undici titolare accanto a Gaston Pereiro nella coppia di fantasisti alle spalle dell’unica punta del suo 3-4-2-1. Il tecnico toscano lo ha osservato durante il ritiro di Pejo e la fiducia della società cagliaritana nel suo gioiellino è diventata presto anche sua. Perché il sassarese è un giocatore duttile, capace di offrire soluzioni e qualità alla mediana. E perché il lungo prestito all’Olbia sembra aver riconsegnato all’allenatore ex Spal e al suo staff un giocatore diverso, cresciuto caratterialmente e calcisticamente. Un bene per una squadra che, dopo Carboni, è pronta ad accogliere un altro talento “made in Sardinia”.

Lavoro, sacrifici e determinazione. L’inizio dell’avventura da professionista di Biancu nel suo Cagliari era stato soltanto posticipato di qualche tempo. Dopo aver soltanto assaporato la possibilità di far parte del gruppo rossoblù nel ritiro estivo del 2019, sembra essere finalmente pronto per giocarsi le sue carte in A.

Alessio Caria

 

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