Cagliari, che flop! All’Arena ride solo Cellino

Non certo l’esordio desiderato per i rossoblù di Rolando Maran, sconfitti di misura dal Brescia degli ex Cellino e Dessena: decisivo il rigore di Donnarumma al 54′.

TABELLINO

CAGLIARI-BRESCIA 0-1

Cagliari (4-3-1-2): Rafael; Pinna, Ceppitelli (C), Klavan, Lykogiannis; Nandez, Nainggolan, Ionita (dal 36′ s.t. Ragatzu); Birsa (dal 17′ del s.t Castro); Joao Pedro, Pavoletti (dal 45′ del p.t. Cerri). Allenatore: Maran

Brescia (4-3-1-2): Joronen; Sabelli, Cistana, Chancellor, Martella; Bisoli (C), Tonali, Dessena; Spalek (dal 34′ s.t. Gastaldello); Aye, Donnarumma (dal 26′ s.t. Zmrhal). Allenatore: Corini

Reti: Donnarumma (B) al 9′ del s.t.

Ammoniti: Lykogiannis, Pinna (C); Aye, Dessena (B)
Arbitro: Abbattista di Molfetta

NOTE: Spettatori 16.099. recupero 5′ p.t.; 5′ s.t.

Un rigorino e i tre punti prendono la via di Brescia, peraltro in modo meritato. Il Cagliari di Rolando Maran buca l’esordio in campionato alla Sardegna Arena contro le Rondinelle di Corini, cui basta il rigore di Donnarumma per rendere felice Massimo Cellino, che difficilmente avrebbe potuto desiderare ritorno più dolce nella sua città. Brutta prova dei rossoblù, che hanno subito la verve degli ospiti, con un Dimitri Bisoli (davanti a papà Pierpaolo e mamma Rita) quasi incontenibile. Ad aggiungere negatività all’ambiente dopo la sconfitta anche l’infortunio di Pavoletti, uscito nel primo tempo per una distorsione al ginocchio sinistro: nelle prossime ore andrà valutata l’entità del ko.

LA CRONACA – Maran sceglie l’undici che ha sconfitto il Chievo una settimana fa in Coppa Italia, regalando l’esordio da titolare a Nandez al posto dello squalificato Rog. L’inizio del Cagliari sembra promettente, con tanta pressione sulla difesa del Brescia, praticamente senza metà squadra tra infortuni e squalifiche (tra cui Balotelli). La prima vera occasione capita sui piedi di Joao Pedro al 9′ ed è una di quelle che potrebbero cambiare il match: ma il destro del brasiliano in diagonale – servito da un superbo lancio di Nandez – finisce a lato da ottima posizione. Gli ospiti prendono bene le misure ai rossoblù, andando anche in gol al 12′ sull’asse Bisoli-Donnarumma, ma Abbattista salva la difesa rossoblù fischiando il fuorigioco dopo l’intervento del Var. Da quel momento c’è una sola squadra in attacco, e non è il Cagliari del mercato scintillante, ma il “povero” Brescia operaio di Cellino. Rafael è miracoloso al 20′ su Spalek, fino all’infortunio di Pavoletti al 40′ (distorsione al ginocchio sinistro, da valutare nelle prossime ore) che costringe Maran a buttare dentro Cerri in coppia con un evanescente Joao Pedro. Poco prima dell’intervallo ancora Brescia pericolosissimo con Spalek, sull’ennesimo cross di un ottimo Bisoli.

Nella ripresa lo spartito non cambia, con lo stesso figlio d’arte va subito in gol su corner, ma Abbattista annulla immediatamente per un’irregolarità. Al 49′ Cerri sfiora il vantaggio con una bella scivolata su filtrante di Pinna, ma la palla finisce a lato. Poi il colpo di scena: il Var segnala all’arbitro un tocco del centravanti rossoblù in mischia, risultato poi essere con la mano. Rigore che il Brescia trasforma con Donnarumma, che spiazza Rafael al 540 Maran prova a cambiare qualcosa inserendo Castro sulla trequarti al posto di Birsa e subito gli effetti si vedono, con il gol segnato dall’argentino ma prontamente annullato per fuorigioco. Urlo ricacciato in gola per la Sardegna Arena, ma l’ingresso dell’ex Chievo rianima i rossoblù. L’altro grande ex, Dessena, si fa ammonire dopo un fallaccio su Nainggolan, litigando poi con Nandez per la troppa garra dell’ex Boca. Al 76′ sale in cattedra Joronen, portiere finlandese del Brescia, respingendo di piede la deviazione sottoporta a botta sicura di Ionita, mentre due minuti dopo la rovesciata di Nandez è tanto bella quanto inutile, dato che nessuno riesce a deviarla in porta. Corini butta dentro Gastaldello al posto del trequartista Spalek, mentre Maran sceglie Ragatzu per Ionita, con il boato della tifoseria rossoblù. All’85’ è Castro a peccare di concretezza, cercando una soluzione acrobatica invece del tiro in porta, mentre 30 secondi dopo Joronen è ancora prodigioso sul colpo di testa di Joao Pedro, ben servito da Pinna, anche oggi tra i migliori. Prima del fischio finale qualche scaramuccia di troppo tra Nainggolan e Bisoli, poi alla Sardegna Arena si sentono le urla di gioia dei calciatori bresciani e i cori di incoraggiamento della curva per i rossoblù. Appuntamento domenica prossima contro l’Inter dell’altro ex Barella, ma servirà certamente un altro Cagliari.

Francesco Aresu

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