L'undici di partenza del Cagliari che ha sfidato il Milan

Cagliari, cosa resta di questa pazza settimana?

Il Cagliari cercava la cura dalla crisi ma ha trovato il coronavirus. I rossoblù poco meno di una settimana fa volavano a Coccaglio, in provincia di Brescia, per trovare serenità dopo le voci circolate in città in seguito alla cena di squadra e al nuovo infortunio di Pavoletti, e soprattutto dopo la contestazione seguita all’ultima sconfitta interna contro il Napoli. Ma qual è al momento lo stato di salute dei rossoblù?

Il ritiro avrà effetto?

Il ritiro senza poter giocare nell’immediato perde, per forza di cose, il suo effetto. Non è un caso che il Cagliari a Verona abbia spinto fino all’ultimo per giocare anche a porte chiuse. Maran nella video conferenza del sabato aveva più volte ripetuto la parola compattezza come per esaltare un ritrovato spirito di squadra che andava subito testato sul campo.  Alla fine però i rossoblù non hanno potuto dimostrare sul campo i benefici, o meno, del ritiro bresciano, e la settimana di allenamenti ad Asseminello in vista della sfida di domenica contro la Roma lascia un po’ di sospensione sulla reale condizione, più mentale che fisica, della squadra allenata da Maran. Trovare il riscatto contro i giallorossi sulla carta pare più complesso rispetto alla sfida ai veronesi. Vero, i gialloblù stanno facendo un campionato oltre ogni aspettativa e hanno fermato diverse grandi squadre fino ad arrivare in zona Europa. Ma è anche vero che il Verona arrivava alla gara in casa con i sardi con diverse assenze. Non è un caso che i ragazzi di Juric non abbiano protestato più di tanto per il rinvio, anzi. Per sfortuna del Cagliari ha giocato invece la Roma che dopo il successo anonimo in Europa League ha trovato una convincente vittoria in casa e sta ritrovando la sua punta Dzeko. Insomma, alla Sardegna Arena arriva un avversario sempre scomodo ma ora ancora di più perché in fiducia.

Infermeria 

Al Cagliari al momento sembra che se qualcosa possa andare storta quasi sicuramente andrà storta. L’ultima giornata di allenamenti a Veronello, prima del rientro di domenica sera a Elmas, ha infatti fatto emergere i continui problemi alla fascite plantare di Ceppitelli. Il capitano era a un passo dal rientro, anzi per lui si era ipotizzato un primo minutaggio proprio a Verona dopo lo stop di quattro mesi. Invece a Verona Ceppitelli ha ripreso a lavorare a parte e ora il suo rientro in campo resta avvolto da un alone di mistero. E la difesa rossoblù è in affanno anche sulla fascia destra. Faragò è fuori per una tendinopatia, Mattiello nonostante alcune buone prove nell’ultimo periodo non ha convinto Maran che contro il Napoli gli ha preferito Pisacane (adattato da terzino), e infine Cacciatore è rientrato da un problema muscolare ma nelle ultime otto partite dei rossoblù in Serie A ha giocato appena due spezzoni di partita.

Rientri e assenze

Quel che è certo è il rientro di Nainggolan contro quella che è stata la sua Roma. Dopo la squalifica per Radja doveva esserci il Verona e invece ecco i giallorossi. In stagione da ex ha già fatto male all’Inter e il Cagliari, e soprattutto Maran, avrebbero tanto bisogno del suo apporto. Discorso inverso invece per Nandez in squalifica e che quindi salterà la gara con la Roma. Assenza non da poco perché il lavoro sugli esterni della Roma fa paura e la mancanza di un motorino abile a fermare le sfuriate avversarie e poi a ripartire in velocità peserà. In mezzo al campo però la settimana di lavoro in più senza giocare permetterà il definitivo rientro di Rog. Forse la pedina più importante per Maran al momento. L’ex Napoli è uno dei principali disintegratori e allo stesso creatori di gioco di tutta la Serie A. Il suo lavoro nelle due fasi è mancato tantissimo ai rossoblù.

Maran

Per Maran la Roma sarà l’avversario da esorcizzare per trovare la cura al suo Cagliari acciaccato. Un’impresa non semplice dato che il tecnico trentino in 12 sfide in Serie A ai giallorossi ha vinto solo una volta: nel 2013 Catania-Roma 1-0, firma del Papu Gomez. E la Roma a Maran ricorda anche l’ultimo esonero dal Chievo Verona. Nel 2018 alla trentacinquesima di Serie A una sconfitta all’Olimpico per 4-1 costò all’allenatore, ora in rossoblù, la panchina. Insomma, questo è il quadro clinico dei rossoblù al momento. Una situazione preoccupante ma nulla che una cura a base di +3 in classifica non possa definitivamente guarire.

Roberto Pinna

AL BAR DELLO SPORT

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