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Cagliari, Di Francesco a Verona ha rubato la passione

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Passióne s. f. [dal latino tardo passio -onis, der. di passus, part. pass. di pati «patire, soffrire»].  Nella città dell’amore più sofferto nella storia della letteratura Di Francesco e il Cagliari hanno rubato la capacità di saper patire senza subire gli avversari. Contro il Verona di Juric i rossoblù hanno fatto una prova di carattere, concedendo agli avversari ma dimostrando di poter restare in partita per intensità e identità e non solo per gli episodi dei 90 minuti di gioco.

Resta l’atavico problema di approccio alla partita. Anche contro il Verona il Cagliari ha faticato nel primo tempo. È stato bravo Di Francesco a non cadere nella trappola di voler giocare a braccio di ferro con i gialloblù. Niente sfide in mezzo al campo ma lanci lunghi per saltare i duelli nella parte centrale del campo. Il suo gruppo ha sofferto, sbuffato e a volte accusato le ripartenze e l’intensità sfrenata degli avversari, ma come l’Hellas ha avuto un minimo calo il Cagliari ha iniziato a pungere con continuità e nella ripresa avrebbe anche potuto vincere la gara. Un’ottima prova di maturità per una squadra che ha cambiato spesso pelle in queste prime giornate, anche a causa della sfortuna e delle tante assenze dell’ultimo periodo. E una risposta di varietà e adattabilità da parte di Di Francesco, che a prescindere da come andrà la sua esperienza in Sardegna sta dimostrando doti da ottimo lettore delle situazioni e del momento della propria squadra.

Si è rivisto un Cagliari divertente, oltre che di carattere. E questo è forse l’aspetto più positivo del punto strappato al Bentegodi. Dopo un primo tempo con un solo tiro in porta già qualcosa di interessante si era visto nel secondo tempo contro lo Spezia, nell’ultima sfida alla Sardegna Arena. Ma a Verona i rossoblù hanno giocato senza pensare troppo, come succedeva fino a qualche settimana fa. Forse anche grazie alle tante assenze che hanno dato quella spensieratezza e quella voglia di giocarsela come se non ci fosse nulla da perdere. Ora però al Cagliari e a Di Francesco aspetta la sfida più dura: dimostrare di avere carattere, intensità e una propria identità anche nelle partite più difficili, come la prossima in casa contro l’Inter. A Torino con la Juventus i rossoblù hanno pensato prima a non prenderle e alla fine il risultato è stato una sconfitta 2-0 con pochi aspetti da salvare. Contro l’Inter servirà la passione di Verona per non commettere lo stesso errore.

Roberto Pinna

 

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