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Cagliari, dubbi e dilemmi per Mazzarri: cosa aspettarsi contro il Venezia

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Schiamazzi in lontananza, un saliscendi continuo di piccole stradine. Un vicolo all’ombra e uno sotto la luce del sole. Un pallone che rotola sotto un vecchio balcone, fuori una grata e dentro il buio.

Lavoro
Mazzarri in queste ore sta guardando il suo Cagliari con gli stessi occhi del bambino che, timoroso e pauroso, va a recuperare la palla finita lì dove nessuno dei suoi amici vuole andarla a riprendere. Il buio del futuro della sua rosa come freno e paura del non conosciuto, del non visibile o ipotizzabile. Oppure il nulla che dà il via all’immaginazione e alla voglia di ricostruire una realtà al momento non tangibile. La linea sottile di quello che sarà per il tecnico toscano in Sardegna sta tutta nel tentativo post Napoli di sferzare la squadra con lunghe sedute tattiche di allenamento (oggi, per esempio, una doppia sessione dal mattino fino alla tarda serata) che sanno quasi di ritiro con la notte in libera uscita. Per ricostruire il puzzle, al momento composto solo da tasselli neri, servono risposte nitide già dalla gara di venerdì contro il Venezia. In una sfida dove il Cagliari di Mazzarri dovrà non solo vincere ma anche convincere.

Ripartenza
Fin qui in tre gare Mazzarri ha cambiato tanto. Non solo nelle idee tattiche e nel modulo, ma anche nell’atteggiamento imposto alla sua squadra. Equilibrio e ripartenze con la Lazio, caos e incertezze contro l’Empoli e difesa e paura di prendere dei gol di troppo contro il Napoli. Il filo conduttore di prestazioni diverse ma sempre meno convincenti è l’assenza di unità e di un’anima di squadra. Sguardi sconsolati, reazioni plateali in panchina e nervosismo che raccontano più di ogni riga o commento il momento non semplice all’interno dello spogliatoio rossoblù. Condizione da ritrovare, morale da ricostruire, classifica da scalare, spogliatoio da rianimare, progetto da rivalorizzare o da provare a far partire. Forse la sfida al Venezia ancora non ci farà vedere quelle che sono le idee di Mazzarri per il Cagliari: quello che è certo, però, è che alla gara contro i lagunari il tecnico toscano arriva ben consapevole delle incognite (tante) della sua rosa dopo queste settimane di allenamenti. La domanda è: il Cagliari saprà guardare verso il buio dei propri problemi oppure perderà il pallone per strada?

Roberto Pinna

 

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