Cagliari, i 100 anni e la voglia di riscatto

Doveva essere l’anno del centenario, dei cinquant’anni dello storico scudetto.

Doveva essere una stagione che il tifoso del Cagliari era pronto ad affrontare, come sempre, con orgoglio e per rimanere nella massima serie sul campo, meritandosela. Ma poi proclami, luci e giostre in contemporanea a un turbo innestato dai rossoblù allora di Maran, lo stesso tecnico non particolarmente amato, ma rispettato dal tifoso.
Come il ragionier Fantozzi al Casinò di Montecarlo, una scalata social(e) irrefrenabile, così come il ritorno alla realtà come un brusco risveglio di lunedì dopo un weekend lungo.

E allora un esonero a parole sofferto, ma in realtà, impersonale e forse, tardivo per come erano le vicende intra ed extra campo in casa Cagliari. La chiamata fatta all’Uomo Ragno per cercare di raddrizzare una stagione che doveva essere LA stagione, ha ricordato la chiamata di Tony Stark in “Captain America: Civil War”. Poteva essere entusiasmante, ma il finale è stato quello “cantato” dagli 883 quasi 30 anni fa.

Oggi sappiamo quando sarà l’inizio della nuova stagione: ci sarà un nuovo condottiero, con una nuova voglia di riscatto. Perché ci si augura che l’anno del centenario possa avere una coda inaspettata, soprattutto per il tifoso che ha pazientemente seguito, per cause di forza maggiore, il campionato più anomalo della storia del calcio.

Andrea Ferrari

AL BAR DELLO SPORT

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