Cagliari Primavera, la coperta è corta

Il punto sul momento del Cagliari Primavera dopo la pesantissima sconfitta interna in Coppa Italia contro il Verona.

Alle volte, nella vita come nel calcio, per capire la tua strada ti basta leggere tra le righe di una giornata di sole, altre volte per prendere la decisione giusta hai bisogno di sbattere la faccia contro un muro. Nel caso della Primavera del Cagliari si tratta di un muro alto sei piani costruito dai giocatori del Verona nell’ultima pesante sconfitta dei rossoblù in Coppa Italia: 6-1. Al di là del risultato, al di là dell’avversario che milita in Primavera 2, la figuraccia contro i gialloblù ha evidenziato qualcosa che a inizio stagione già si pensava ma che la partenza sprint dei rossoblù in campionato, con l’attuale secondo posto, ha saputo nascondere più o meno bene: il Cagliari Primavera ha pochi ricambi.

NECESSITÀ DI FARE MERCATO – «Inutile poi ci lamentiamo se giocano sempre gli stessi», ha detto Canzi alla fine dell’ottavo di finale perso in Coppa Italia. Un messaggio ai suoi ragazzi, specie a quelli che giocano meno e che non hanno saputo rispondere presente all’occasione. Ma un messaggio che lascia intuire che per seguire un percorso che porta al sogno playoff la Primavera ha la necessità di qualche rinforzo. In estate d’altronde dall’orbita esterna al settore giovanile del Cagliari sono arrivati solo Zinfollino e Fucci. Due oggetti del mistero fin qui, di fatto bocciati da Canzi dopo poche settimane dall’inizio del campionato. Al Cagliari non si chiede un mercato faraonico, come fanno altre squadre, e nemmeno un cambio di filosofia rispetto al lavoro sul territorio ma almeno una serie di ragazzi interessanti da inserire in rosa. Anche perché una maggiore competizione per una maglia da titolare aumenterebbe la crescita di tutti rispetto a una situazione dove ci sono al massimo 14-15 giocatori che ruotano.

LA SECONDA PARTE DI STAGIONE – Ragionando anche in chiave futura la partita contro il Verona ha dimostrato come la Primavera rossoblù possa difficilmente fare un turnover ampio. Aspetto da non sottovalutare per la seconda parte di stagione. Ci sono alcuni ruoli dove per esempio il Cagliari non ha ancora giocatori pronti per sostituire i titolari. Soprattutto sulla trequarti, nelle posizioni centrali di difesa e in attacco. Inoltre qualcuno dei giocatori inseriti quest’anno sembra ancora indietro per riuscire a essere protagonista l’anno prossimo, ma questo è un aspetto variabile perché in Primavera ogni stagione fa storia a sé tanto è rapida la crescita di alcuni prospetti in determinati casi. Bocciare i giocatori scesi in campo contro il Verona, dopo solo una partita, sarebbe sbagliato ma sicuramente per restare protagonista fino alla fine questo Cagliari ha bisogno di qualche innesto. Il nome pronto in casa sarebbe quello di Del Pupo, qualora la situazione per il cartellino fosse sistemata. Ma basterà?

Roberto Pinna

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