Settembre, il mese Maraniano

Parliamoci chiaro: il Cagliari su Rolando Maran ha investito a lungo termine.

Il tecnico trentino ha un contratto sino al 2022 perciò ipotizzare un cambio in panchina tra i rossoblú anche in caso di ulteriori passi falsi in questo inizio di stagione non è per niente scontato. Lo stesso presidente Giulini ha piú volte elogiato il proprio tecnico davanti ai media. In città però l’amore con Maran ha faticato a nascere e sono diversi i tifosi che dopo le prime due sconfitte iniziali hanno iniziato a chiedere un cambio di rotta in panchina. In una situazione normale queste polemiche da bar e da tastiera rimarrebbero sterili chiacchiere davanti a un caffè o su una chat di un qualsiasi sito internet. Questo però a Cagliari è tutto tranne che un anno normale. Il centenario, i 50 anni dallo scudetto e un mercato scoppiettante che ha reso la piazza vogliosa di qualcosa di più di una semplice salvezza.

Il mese Maraniano: Dal 15 settembre al 6 ottobre sarà il mese Maraniano, cinque partite per giocarsi gran parte del futuro in rossoblú. Inutile negare che, nonostante la gran fiducia della società, una serie di risultati negativi in questo periodo, magari uniti anche a delle prestazioni poco convincenti sotto il profilo del gioco, potrebbero portare il club a salutare anzitempo il tecnico trentino. Cinque partite non semplici, due in casa e tre in trasferta. Si inizia con il Parma al Tardini, una gara dove i tre punti, o un pareggio con un ottimo gioco, sono l’obiettivo minimo di partenza. La gara da non sbagliare arriva dopo alla Sardegna Arena contro il Genoa. Sfida non semplice contro un avversario propositivo. Poi le trasferte a Napoli e Roma con in mezzo la partita in casa con il Verona, dove vincere sarà l’unico risultato ammesso.

Obiettivi minimi: Se il Cagliari avesse meno di nove punti dopo questo periodo ecco che la panchina di Maran potrebbe iniziare a traballare. Anche perché la sosta per le nazionali che arriverà dopo la Roma non aiuta il tecnico, e una pausa di riflessione potrebbe portare la società a prendere decisioni drastiche dando anche un paio di settimane a un eventuale nuovo tecnico per inserirsi. Molto dipenderà anche dal gioco proposto dato che ormai nei giudizi generali di tifosi e società l’aspetto legato all’identità espressa dalla squadra in campo è molto importante. Attenzione però perché nel calcio tutto è mobile e una serie di ottimi risultati in questo mese Maraniano potrebbe rilanciare il tecnico anche agli occhi dei supporter rossoblú. Allontanando le ombre dei vari sostituti e anche i cattivi pensieri di questo inizio di stagione in salita.

Roberto Pinna

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