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Sotto Natale il trio di testa formato da Muravera, Nuorese e Sorso inizia la seconda fase della stagione.

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Uno dei campionati di Eccellenza più avvincenti degli ultimi anni, soprattutto per la vittoria finale. Doveva essere l’assolo del Muravera, si è presto trasformato prima in una lotta tra sarrabesi e Nuorese, poi in uno stallo alla messicana di sergioleoniana memoria, grazie alla poderosa risalita del Sorso, rallentata soltanto dal Guspini. E allora all’inizio del girone di ritorno si parte tutti alla pari, col mirino sulla Serie D. 

Guai, però, a dirlo ai diretti interessati, tutti impegnati a trincerarsi per alleggerire la pressione, provando magari a scaricarne un po’ sulle spalle dei rivali. Difficile dire, oggi, chi sia la favorita per la vittoria finale, dopo un calciomercato che di fatto non ha spostato più di tanto gli equilibri. Il grosso (e non da poco) era già stato fatto in estate.

Il Muravera, come detto, sembrava in grado di ammazzare il campionato, ma qualche balbettio post-avvio ha permesso alla Nuorese di sorpassare. Il Sorso le ha battute entrambe, ha spento il focolaio di crisi economica acceso a ridosso del via e non si è più fermato, resistendo anche agli assalti portati ai propri big nel calciomercato invernale. Non le ha mandate a dire il tecnico biancoceleste Pierluigi Scotto, prendendosela nemmeno troppo sibillinamente con chi non ha rispettato il Sorso. Lo stesso mister sassarese non ha avuto dubbi nell’indicare Muravera e Nuorese una spanna sopra il suo gruppo, e proprio queste due si erano beccate nelle settimane precedenti a suon di dichiarazioni al vetriolo tra i due tecnici: il gialloblù Francesco Loi e il verdeazzurro Fabio Fraschetti.

Classiche schermaglie, in un torneo che aveva abituato alla presenza di una schiacciasassi presto in fuga verso la vittoria, lasciando alle altre le briciole dei playoff. Stavolta non sembra andare così, anche se storicamente il periodo a cavallo delle festività è banco di prova per chi culla serie ambizioni. Il Muravera dei grandi nomi ormai abbonati al primeggiare in categoria; la Nuorese costruita silenziosamente ma con una rosa di primissimo piano; il Sorso che ha stregato tutti per intensità e qualità di gioco. Tecnica elevata, esperienza massimale, nessuna voglia di aprire gli occhi da un sogno comunque ancora lontano dal potersi realizzare.

Ecco perché tutti si nascondono. Ma col passare delle settimane la maschera sarà sempre più prossima a cadere. Chi vincerà il nascondino dell’Eccellenza 2018/2019?

Fabio Frongia