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Le Pagelle | Dinamo: Bilan colonna portante, fosforo Chessa

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Contro Saragozza la Dinamo dura soltanto 35 minuti, con rotazioni ridotte e dopo la lunga pausa di inattività era difficile fare di meglio. Kruslin e Happ illudono, Bendzius viene limitato dai falli, mentre Chessa gioca un’altra partita tutta fosforo. I nostri giudizi.

Gentile 5: l’assenza di playmaker di ruolo fa ricadere su di lui troppe responsabilità. Il dato degli assist è eloquente: solo –2 assist in 37 minuti, contro i 5 di Chessa. Ci prova in tutti i modi, dà tutto quel che ha, ma non è David Logan.
Chessa 6,5: Partita tutta fosforo, alla Devecchi. Con i tiri giusti, i passaggi giusti, i falli giusti. Nel terzo quarto qualche sbavatura che costa caro.
Burnell 5,5: Le percentuali non gli sorridono, e fare il playmaker gli porta via l’incisività nel post basso.
Bendzius 6: Subito tre falli lo limitano, non riesce mai davvero a tornare in partita.
Bilan 7: in difficoltà contro i lunghi veloci di Saragozza, dominante contro Hlinason, che infatti viene subito limitato dai falli. Chiude con la solita doppia doppia.
Happ 6: Grande impatto offensivo nel primo quarto, è il top scorer nella prima metà di gara. Si sono visti gli attesi lampi di classe, ma deve evitare di strafare.
Kruslin 5,5: Nel primo quarto sembra quello della partita contro Cremona, trasformato nella mentalità e nella consapevolezza. Poi naufraga.
Treier s.v.: Solo 4 minuti in campo, forse sarebbe stato utile più a lungo. È l’unico a chiudere con un plus minus positivo.
Gandini s.v.: Dentro nel primo e nell’ultimo quarto, per pochi scampoli.
Martis s.v: Dentro nei secondi finali.

Pozzecco 5: Nel primo quarto porta la squadra al dominio psicologico, con Happ e Kruslin trasformati, e sembra in grado di trovare finalmente nuove soluzioni di gioco e di assetto. Poi tiene le rotazioni al minimo, e forse con Bendzius può rischiare un po’ prima. Di certo non trova soluzioni difensive per limitare l’attacco di Saragozza, nonostante la lezione dell’andata.

Nicola Accardo

 

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