Cigarini e Maran nell'amichevole con il Muravera

Cigarini, non è tutto oro quel che luccica

La vittoria del Cagliari a Parma ha coinciso con il rientro in cabina di regia di Luca Cigarini, protagonista in due dei tre gol segnati dai rossoblù.

PREGI E DIFETTI – Il tacco a liberare Nández per il primo gol di Ceppitelli e la punizione perfetta in occasione del raddoppio del capitano portano la firma del professore, una firma che ha riportato alla ribalta l’importanza di Cigarini nel rombo di Maran dopo le prime due sconfitte con Nainggolan a tessere le trame del centrocampo. La prestazione del numero 8 rossoblù ha dimostrato quanto un regista di ruolo possa fare la differenza nel gioco del Cagliari, soprattutto se supportato dalla corsa e dall’intelligenza tattica di due mezzali come Rog e Nández e da Castro come vertice del rombo, ma al netto dei due gioielli che hanno portato alla doppietta di Ceppitelli la prestazione di Cigarini è stata indubbiamente favorita dall’atteggiamento attendista del Parma e, soprattutto nella prima parte della ripresa, ha peccato in fase di filtro davanti alla difesa lasciata in balia degli inserimenti dei centrocampisti di D’Aversa. Una partita che ha ricordato quella della passata stagione contro i ducali, vinta per 2 a 1 alla Sardegna Arena: il professore, infatti, ha potuto dettare i ritmi grazie alla poca pressione del Parma che gli ha permesso di avere libertà e poter gestire la manovra nonostante il suo classico ritmo compassato.

SALVATORE DELLA PATRIA…A METÀ – Il ruolo di salvatore della patria rossoblù, frutto dei primi tre punti arrivati non appena il professore ha ripreso possesso della propria cattedra, se da un lato appare legittimo, da un altro risulta eccessivo: ogni gara fa storia a sé e il tema è più generale che di singoli. Può il Cagliari rinunciare al regista puro e a un Nainggolan più avanzato? Tornando indietro di un anno, quando Maran con lo spostamento di Castro come vertice alto del rombo fece vedere ottime cose nel trittico Bologna-Fiorentina-Chievo, il regista protagonista fu Bradaric con Cigarini che solo dopo la flessione del croato riuscì a scalare le gerarchie. Oggi, causa abbondanza, Maran è chiamato a scelte importanti e la presenza del regista apre la concorrenza per le altre tre maglie del centrocampo con Rog, Nàndez, Nainggolan, Castro e Ionita a giocarsi di volta in volta le proprie chance e il tecnico che dovrà decidere, a seconda dell’avversario, chi tenere fuori.

Cigarini si è ripreso la scena, ma non va dimenticato quanto la tipologia di avversario lo abbia favorito: contro squadre più aggressive non si può escludere il ritorno del Ninja davanti alla difesa. Venerdì arriva il Genoa alla Sardegna Arena e con Nainggolan probabilmente ancora assente Maran avrà meno grattacapi e Cigarini potrà avere l’occasione di dimostrare che la vittoria di Parma non è stato un caso.

Matteo Zizola

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