Il Professore migliora ma…

La vittoria del Cagliari contro il Parma ha avuto come tema il ritorno ai suoi livelli di Luca Cigarini.

Il professore, dopo l’anno sabbatico iniziato con l’infortunio di Sassuolo e continuato fra alti (pochi) e bassi (troppi) è apparso, soprattutto nel primo tempo, un giocatore ritrovato. I dati ne confermano la centralità nel gioco di Maran, 117 palloni distribuiti (record assoluto stagionale in casa Cagliari) e 80 passaggi riusciti, il tutto condito da 4 recuperi difensivi. L’entusiasmo però va tarato sulle caratteristiche di un avversario che ha lasciato fin troppo spazio al regista rossoblù, spesso fin troppo libero di giocare il pallone e quasi mai sottoposto a pressione alta da parte del centrocampo ducale. L’atteggiamento del Parma ha favorito le sue caratteristiche e, dopo un primo tempo nel quale ha alternato verticalità a gestione ottimale dei tempi di gioco, Ciga ha vissuto una ripresa in apnea nonostante la pressione alla ricerca del pareggio prima e del vantaggio poi.

Il dualismo con Bradaric pende al momento dalla parte del professore, ma lasciare da parte il croato sulla base di una singola prestazione del compagno non appare una scelta futuribile: l’età è dalla parte del primo, l’esperienza da quella del secondo. Una rondine non fa primavera e contro squadre con maggior ritmo Bradaric sarà ancora utile, la lotta salvezza è lunga e l’esperienza servirà tanto quanto la freschezza. Una cosa è certa, fra la passata stagione e quella attuale la differenza è enorme: meglio la concorrenza che un’unica soluzione. Ora arriva la trasferta contro la Sampdoria e il ricordo torna alla gara sotto la gestione Lopez, quella del rosso per Cigarini dopo una gomitata a Torreira, proprio colui che gli rubò il posto in blucerchiato. Cancellare quella giornata è un obbligo per il Cagliari e soprattutto per il professore, al contrario il controsorpasso di Bradaric potrebbe essere dietro l’angolo e la permanenza in rossoblù del numero 8, in scadenza di contratto, una chimera.

Matteo Zizola