Il Giudizi(Z)o | Cagliari, perché il 4,5 a Cerri?

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L’occasione presa con gli artigli, meritata e raggiunta grazie a prestazioni positive. Il gol in coppa, le buone impressioni lasciate negli spezzoni quando chiamato in causa, una condizione fisica che appariva migliore rispetto al passato. Il campo però non mente mai, gli alibi contano fino a un certo punto e la fiducia può presto trasformarsi in disillusione. Alberto Cerri nella partita di Parma è partito a sorpresa titolare, una scelta legittima, quasi doverosa con le quattro gare in dieci giorni, il problema occorso a Simeone e un Pavoletti non ancora al 100%.

La pagella – Cerri 4,5: Di Francesco gli dà a sorpresa l’occasione dal primo in campionato, meritata tanto quanto sprecata. Non un appoggio giusto, non una scelta corretta, anche nervoso per alcuni falli non fischiati. In ritardo, ci si aspettava di più e invece di nuovo il passo indietro.

Nel pareggio contro la squadra di Liverani l’attaccante ex di turno – Cerri è nato a Parma e cresciuto nella squadra ducale – ha fallito. Non si possono usare mezzi termini e d’altronde anche i dati della Lega Serie A sulla gara del Tardini non mentono. Quarantasette minuti prima della sostituzione al riposo con Simeone, pochi palloni giocabili e giocati (18) e soprattutto per la maggior parte sbagliati come testimoniato dal 44% nella percentuale di passaggi riusciti. Cerri non è riuscito a incidere, poco aiutato dalla squadra sì, ma impreciso di suo. Non si può non considerare un Cagliari che ha faticato anche con Simeone in campo, anche se il Cholito per lo meno ha messo a tabellino un tiro in porta e soprattutto pur giocando gli stessi palloni ha raggiunto una percentuale di passaggi riusciti pari al 92%.

Un voto che sarebbe potuto essere anche più pesante, ma sul quale ha inciso appunto la difficoltà dei compagni nel servirlo. In questi casi però resta sempre il dubbio su quale sia la causa e quale l’effetto, se il Cagliari ha faticato per via della giornata storta di Cerri o se l’attaccante viceversa non ha potuto mettersi in mostra per via dei problemi di gioco collettivi. Ricordando però la partita di Pavoletti a Verona quella del centravanti parmense è stata nettamente inferiore anche nei semplici appoggi (ad esempio il Cerri del Tardini avrebbe potuto anche sbagliare l’uno due con Marin del Bentegodi), così come l’unica volta che si è trovato in area ha tergiversato perdendo il tempo giusto e guadagnando solo un angolo.

Un 4,5 dunque più tendente al 4 che al 5 rivalutando a freddo la prestazione e che potrebbe suonare come una bocciatura definitiva del giocatore. Cerri già nella passata stagione nello stesso periodo sembrò poter finalmente esplodere per poi finire nuovamente nel dimenticatoio. La partita di Parma ha confermato la sua discontinuità e messo sicuramente in dubbio il suo futuro.

Matteo Zizola

Al bar dello sport

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