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La Moviola | Cagliari-Fiorentina: Ottimo Aureliano, meno il VAR Maresca

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Un’ora intensa tra due squadre, Cagliari e Fiorentina, che hanno messo in campo voglia di giocare e di vincere. Un’ora quasi sontuosa anche per Aureliano, arbitro della sfida, che fino all’episodio del rigore poi sbagliato da Joao Pedro ha diretto con tranquillità e autorevolezza.

Spettacolo
Sezione di Bologna, classe 1980, Aureliano è un arbitro che fa dell’intelligenza tattica la propria forza. Nonostante alcune difficoltà altetiche compensa con un senso del gioco di livello assoluto. Passata l’ora di gioco, la stanchezza si è fatta sentire anche per l’arbitro che ha iniziato a soffrire maggiormente la tensione della gara. Fino a quel momento, ma in generale anche dopo, difficile trovare una singola pecca nella direzione del fischietto di Bologna. Al sesto minuto è bravo, ad esempio, a lasciar correre su un intervento di Grassi al limite dell’area ai danni di Castrovilli. Proteste del centrocampista viola, ma non sembra esserci fallo da parte del numero 27 rossoblù, così come non potrebbe comunque intervenire il VAR Maresca in quanto l’episodio è fuori dai sedici metri. Al settimo è netto il fallo da rigore di Bellanova su Odriozola. Il difensore del Cagliari colpisce con il piede destro quello sinistro dell’avversario dopo essere stato anticipato. Il tecnico della Fiorentina Italiano ha reclamato a fine partita il mancato giallo per il rossoblù, ma è corretta la decisione di Aureliano. Intervento genuino che blocca un attacco promettente ma non una chiara occasione da gol, dunque ammonizione depenalizzata come da regolamento. Al 10′ primo giallo della gara ai danni di Altare, reo di un’entrata dura su Gonzalez. Perfetta la sanzione decisa dall’arbitro. Il primo cartellino per la Fiorentina al 29′ quando Biraghi ferma Zappa lanciato in contropiede. Episodio da SPA (Stopping Promising Attack) e dunque ammonizione corretta. Al 41′ fischiata una punizione in favore del Cagliari per un intervento all’altezza della bandierina di Castrovilli su Bellanova. Qualche dubbio, più che fallo sarebbe stato corretto proseguire con la rimessa dal fondo per i Viola. Al contrario giusto il fischio per la spinta ai danni di Marin nella stessa zona del campo, con Aureliano che spiega con ampi gesti la ragione della sua decisione.

Dubbio rigore
La ripresa vede la prima sanzione ai danni di Mazzarri, ammonito per proteste dopo un fallo fischiato da Aureliano in favore della Fiorentina. Fallo peraltro netto di Lovato su Gonzalez. Al 64′ l’episodio che segna il cambio di rotta nella direzione del fischietto di Bologna. Su un cross dalla destra, Joao Pedro stacca su Ordiozola e spedisce sul fondo. Aureliano fischia il calcio di rigore e mostra il cartellino rosso al giocatore della Fiorentina. Tre elementi da valutare nell’occasione. Il primo è la spinta del capitano rossoblù sull’avversario. L’arbitro è piazzato perfettamente, valuta l’intervento leggero e il VAR non ha margini di manovra in merito essendo lasciata alla discrezionalità del direttore di gara la valutazione su episodi del genere. Il secondo elemento è il tocco di mano di Odriozola che c’è ed è assolutamente da calcio di rigore: braccia larghissime e nessun margine di discussione. Il terzo è il cartellino rosso deciso da Aureliano. Difficile in un primo momento capire se il pallone fosse destinato in rete, ma come annotato da Luca Marelli, ex arbitro e commentatore per DAZN, la sfera non era diretta in porta. Cadono quindi i presupposti per l’espulsione, il giallo sarebbe stata la sanzione corretta e non il direttore di gara, ma il VAR Maresca è il colpevole dell’errore. Il silent check certifica il tocco di mano, ma dimentica di valutare anche la direzione del colpo di testa di Joao Pedro.

Tensione finale
Dopo l’episodio chiave la gara diventa più tesa, fallosa e spezzettata. Animate le proteste rossoblù – con Goldaniga su tutti – per il cambio non consentito da Aureliano al 71′. L’arbitro gestisce la situazione senza estrarrre cartellini. Al 75′ il gol di Sottil porta all’ammonizione dell’ex di turno per l’esultanza provocatoria sotto la curva dei tifosi del Cagliari. Curioso quanto accaduto qualche minuto dopo, quando Aureliano catechizza Sottil invitandolo a non fomentare un ambiente già caldo nei confronti del giocatore. All’81’ ingenuo Joao Pedro che allunga il piede su Terraciano in uscita, beccandosi il giusto giallo che, in quanto diffidato, gli farà saltare la trasferta di Bergamo dopo la sosta. All’86’ ci starebbe una punizione per il Cagliari al limite dell’area per una trattenuta di Maleh su Lovato. Arriva nell’occasione il giallo per Ceppitelli per proteste dalla panchina. Ammonizione che arriva anche per Maleh tre minuti dopo per un intervento duro, sotto gli occhi del guardalinee, ancora ai danni di Lovato. Infine un’annotazione sul recupero. Giusti i 5 minuti assegnati da Aureliano, meno corretto dare solo 30 secondi ulteriori per il cambio con protagonista Ceppitelli. A inizio recupero, infatti, anche Italiano aveva inserito Nastasic per Sottil e sarebbe stato più giusto arrivare a sei minuti totali.

Matteo Zizola

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