LA PUNTURA | Ora lasciateci sognare

Il punto di Andrea Ferrari dopo il successo del Cagliari a Bergamo contro l’Atalanta. 

Era un mattino buio e piovoso in quel del Gewiss Stadium di Bergamo, e nonostante i grandi scommettitori dessero un’unica versione del finale di partita, qualcosa di magico si intuiva sul fronte isolano. Contro la squadra che gioca il miglior calcio in Italia, la squadra che ha sorpreso tutta l’Italia ad oggi.

Mezzogiorno e mezzo di fuoco, pronti via con la palla al centro e qualche rivoluzione nelle formazioni. Assenti tra i rossoblù Ceppitelli, Cigarini e Pellegrini, con il centrocampo che cambia ancora: ed allora via libera per Klavan, Lykogiannis ed Oliva, Cacciatore per Faragò e Nandez inizialmente in panchina.
Dal fischio d’inizio il miglior Cagliari della stagione (da stagioni?) sembravano i padroni di casa facendo delle caratteristiche della squadra di Gasperini le proprie. L’autogol di Pasalic e l’espulsione di Ilicic sembrano solo essere un contorno di una vittoria già meritata dopo soli 45 minuti.
Il secondo tempo è il suggellamento di un trionfo che farà scalpore. Il protagonista è quello che non ti aspetti. Un ragazzo uruguayano di cui si parlava bene ma che veniva tenuto dentro un “barattolo” ,Oliva, che alla prima da titolare si regala un bel titolo da protagonista insieme a tutta la squadra.
C’è da dire che l’Atalanta anche in dieci non si è mai tirata indietro,ed ha sempre cercato di recuperare il risultato, ma gli ottimi Klavan e Pisacane, qualora fossero superati, hanno Olsen il Vikingo a chiudere ogni speranza bergamasca.
Ed allora “Walking on a dream” …

Andrea Ferrari

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