Cagliari, ringrazia lo svedese volante…

L’analisi ironica e fuori dal coro di Andrea Ferrari sul pareggio tra Cagliari e Roma.

Quando l’anticalcio ti fa portare a casa un ottimo punto.

Questa, in una frase, la sintesi di Roma-Cagliari. All’Olimpico la squadra di Maran parte bene, facendo pressing alto contro una Roma che subisce il gol degli ospiti sul rigore di Joao Pedro, per un mani largo di Mancini. Nei cinque minuti successivi arrivano – in serie – l’ennesimo brutto infortunio per un giocatore della Roma (Diawara, sospetta rottura del menisco mediale) che lascia il campo. E, soprattutto, arriva l’autogol di Ceppitelli che riporta in partita i giallorossi. Da quel momento in poi la fase offensiva del Cagliari cessa di esistere.
Doveva essere la giornata degli ex, e tutti si aspettavano il Ninja Nainggolan, applauditissimo dal pubblico di casa, ma il belga è parso solo l’ombra del giocatore che si conosce.

E allora l’eroe di giornata diventa lo svedese volante Olsen, autore di interventi decisivi sulle sfuriate del secondo tempo della Roma. La mossa di cambiare Simeone con Castro ha portato tanti tifosi rossoblù a iscriversi in tempo reale ai corsi online di Psicologia, per cercare di entrare nella mente del buon Maran. Nel finale Kalinic illude il pubblico di casa mettendo la palla in rete, peccato che abbia usato Pisacane per abbattere Olsen. Nulla di fatto, come è giusto che sia e, come ormai capita sempre più spesso, triplice fischio finale al 100′ minuto. Con annesse proteste e post partita lamentoso. Meno male che ora c’è la sosta…

Andrea Ferrari

Sponsorizzati