Marco Spissu esulta dopo la vittoria sulla Fortitudo | Foto Luigi Canu

L’ANALISI | È sempre più Dinamo Spissu

Tre vittorie su quattro, la seconda consecutiva in campionato: la Dinamo Sassari può sorridere dopo il successo sulla Fortitudo Bologna che porta al primo impegno stagionale in Basketball Champions League.

Al Pala Serradimigni è atteso il Galatasaray, passato alla competizione FIBA dopo svariati anni tra Eurolega ed Eurocup: i giallorossi di Istanbul hanno un record di 2 vinte e 2 perse in campionato (KO all’overtime contro il Fethiye nell’ultimo turno), ma rimangono squadra più che temibile. I biancoblù arrivano al primo incontro europeo con una discreta fiducia e consapevolezza di essere una squadra in crescita: la sconfitta in volata con Trieste è stata cancellata da due prestazioni di orgoglio e maggiore sicurezza nei propri mezzi. Ma queste ultime due vittorie sono anche quelle di Marco Spissu.

Marco profeta in patria – Ci perdonerà Gianmarco Pozzecco, lui che non ama parlare dei singoli, ma le ultime uscite della Dinamo Sassari hanno dato l’impressione che il playmaker sassarese si sia caricato sulle spalle la squadra portandola al successo. Nella gara contro la Fortitudo Bologna è partito pianino ed è andato in difficoltà nella metà campo difensiva contro Adrian Banks, Spissu però è cresciuto alla distanza suonando la carica nei quarti finali. Una prestazione da playmaker vero, direttore di orchestra della rimonta biancoblù anche quando le cose sembravano diventare grigie, tendenti al nero, compensando all’assenza di Stefano Gentile e alla giornata no di Pusica. Tiri ben presi e mai forzati, intensità difensiva e intelligenza tattica, poi il sigillo sulla vittoria l’ha messo dalla lunetta con un 100% sempre difficile da raggiungere quando il pallone diventa una palla medica. Una crescita inesorabile quella di Spissu sotto l’ala protettrice di Gianmarco Pozzecco che gli ha dato fiducia sin dal primo allenamento della sua era; dai pochi minuti in campo con Esposito, ora quel numero 0 è diventato sempre più il simbolo della Dinamo Sassari.

Gli altri –Miro Bilan è il più forte giocatore di post basso del campionato e secondo me d’Europa”– commento forse un po’ di parte quello del Poz, ma che rende l’idea della partita del croato. Ha sofferto contro un avversario forte come Happ, ma il centro sassarese alla fine ha vinto il duello con intelligenza e costringendo Happ alla panchina e poi all’esclusione per i tanti falli commessi. Note liete anche da Jason Burnell ed Eimantas Bendzius; il primo si conferma irresistibile in post basso e in grado di dare un’intensità importante nelle due metà campo, mentre il lituano risponde sempre presente quando viene chiamato in causa. Buone indicazioni da Justin Tillman; alla sua prima in campionato l’ex Gilboa ha dimostrato di essere un’arma tattica importante. Alla fine sono 12 i punti per lui, ma si nota come a volte appaia un po’ fuori dal sistema e che in difesa non sia sempre perfetto. Ma per ora va bene così, sono cose che solo il giocare con i compagni in partita potranno migliorare, come confermato dallo stesso Pozzecco: “Con la prima sfida di Basketball Champions League sono convinto che una partita in più in settimana ci aiuterà a trovare il ritmo e nell’inserimento di Tillman“.  Passo indietro per Kaspar Treier, ieri lontano parente di quello visto a Roma; una giornata storta che ci può stare, soprattutto quando sei un 21enne alla prima stagione in Serie A1.

Matteo Porcu

 
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