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LBA, Virtus Bologna e Milano dominano il mercato: cosa resta alle altre?

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Dopo la conquista del sedicesimo scudetto, la Virtus Bologna ha iniziato un cambiamento che pochi si aspettavano. Via Sasha Djordjevic, dentro Sergio Scariolo, che torna in Italia dopo sette stagioni e lancia la sfida a un Ettore Messina che, sponda Milano, avrà l’obiettivo di vincere in tutte le competizioni a cui parteciperanno le Scarpette Rosse.

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Già dai nomi delle panchine, Olimpia e V Nere rendono chiare la loro intenzioni: vincere, in ogni terreno possibile. Questo obiettivo però passa da un mercato già in fermento, in cui la sfida si ripeterà fino alla chiusura dei roster, come testimoniano le voci che vedono le due squadre in lotta per Giampaolo Ricci e Niccolò Melli. La decisione di Milano su Alviti e la volontà di Bologna di sondare il mercato interno per allungare le rotazioni – un nome su tutti quello di Gaspardo, sottolineano come anche il mercato degli italiani sarà una strada complessa da percorrere per le altre squadre. Con due società così attive e forti economicamente, cosa resta alle altre?

Due strade percorribili

La domanda non ha risposte univoche. Il mercato, tranne che per le due contendenti per lo scudetto 2020-2021, non sarà facile. La situazione finanziaria subisce ancora gli effetti della pandemia, dei palazzetti chiusi, delle campagne abbonamenti mai realmente partite e delle trasferte mai interrotte. Per questo, da una parte, le conferme degli uomini che hanno fatto bene nella passata stagione potrebbero essere la miglior prospettiva per tutte le altre compagini. È quello che stanno provando a fare squadre come Venezia, vedasi questione Tonut, e la Dinamo, con i tentativi di mantenere Burnell, Bendzius e il blocco italiano.

Dall’altra, l’ordine è quello di puntellare, possibilmente con scommesse o con sicurezze: la via di mezzo è una prospettiva percorribile per pochi spot e solo per alcune società, visto che si tratta spesso di giocatori che si trovano nel pieno della maturità cestistica e con richieste economiche tese a monetizzare. L’arrivo quasi certo di Mekowulu alla Dinamo e i ritorni di Alessandro Gentile e Michele Vitali in Italia, sono un segnale di come il mercato possa basarsi su queste due direttrici. A completare il quadro sarà poi la possibilità di rivolgersi più facilmente al mercato americano, grazie al ritorno della Summer League di Las Vegas, e uno sguardo più attento a una LegaDue dove è possibile pescare giovani interessanti con almeno un anno da pro alle spalle, italiani – vedasi l’interesse della Dinamo per Cappelletti – o stranieri. La possibilità di offrire una coppa europea farà comunque la differenza per squadre come Dinamo Sassari, Brindisi e Treviso: un fattore che potrebbe convincere entrambi i tipi di profili a vedere di buon occhio offerte economiche non altissime ma che potrebbero diventare un vantaggio per il futuro.

Nonostante un mercato che segna le distanze tra le prime della classe e le altre, la realtà del campo potrebbe poi dimostrare ben altro. L’ultima stagione di Brindisi ne è stata la prova: una squadra costruita quasi da zero, con un budget meno profondo di altre società, modellata da un coach che ha saputo adattarsi a ciò che aveva in mano. Le lotte estive non danno certezze, l’ultima parola è data sempre dai 40 minuti sul parquet.

Matteo Cardia

 

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