LE PAGELLE | Barella e Cragno “illegali”

I nostri voti dopo Chievo-Cagliari 0-3.

Cragno 8 – Risponde presente quando serve, al 6′ e al 37′ sempre su Meggiorini. Graziato dal palo sul colpo di testa di Stepinski. Spettacolare (più che difficile) la respinta sulla botta centrale di Leris al 59′.

Cacciatore 7 – Qualche titubanza nei primi 15′ minuti, un po’ come tutta la squadra. Poi si riprende alla grande, fino all’assist (secondo in due partite) per il colpo di testa di Ionita che mette la parola fine alla gara già nel primo tempo. Con Faragò forma una catena di fascia

Ceppitelli 7 – Sicuro, sempre presente in area di rigore nonostante Stepinski non sia un cliente facile.

Pisacane 7,5 – Quando vede Chievo si accende: dopo il gol decisivo nella gara di Coppa Italia, Pisadog mette il proprio marchio anche nella gara odierna, dando il via alle danze con un potente colpo di testa su cross di Pellegrini. In difesa è il solito leone, sempre più imprescindibile per le fortune del Cagliari.

Pellegrini 7 – Un treno. Continuamente avanti e indietro sulla fascia sinistra, ha spazio e lo sfrutta a dovere. Ottimo l’assist per il vantaggio di Pisacane, dà l’impressione di potersi presentare al cross dal fondo ogni volta che vuole, sempre con personalità.

Cigarini 7 – Metronomo insostituibile in questo Cagliari: giocare con costanza gli fa bene e si vede, d’altronde la classe non è mai stata in discussione. Finalmente continuo.

Faragò 7 – Finalmente una prestazione all’altezza delle aspettative per l’ex Novara, di nuovo convincente sull’esterno e particolarmente a suo agio nelle combinazioni con Cacciatore e Barella. Rimedia un giallo francamente discutibile, ma non era tra i diffidati.

Ionita 7,5 – Finalmente un gol per il centrocampista moldavo, premiato anche in fase offensiva. Solito impegno in mezzo al campo, oggi giganteggia contro la mediana clivense: il tuffo di testa per lo 0-3 è una delle cose più belle dell’intero match (dal 79′ Deiola sv).

Barella 8,5 – Scrivere i giudizi per il numero 18 rossoblù diventa, francamente, ogni giornata più difficile. Confermato trequartista, si prende la squadra sulle spalle dopo il primo quarto d’ora horror e la trascina al triplo vantaggio. Da applausi l’azione che porta all’assist per il gol di Joao Pedro: più di 50 metri palla al piede, dribblando avversari come birilli. Ci riprova in apertura di ripresa, facendo tutto da solo, ma la palla esce di un nonnulla.

Joao Pedro 7 – Due palloni in area di rigore, un gol: con Maran il brasiliano si sta scoprendo sempre più punta, forse ancora di più che con Diego Lopez. Il suo destro a giro a beffare Sorrentino è utile a dare la prima botta decisa all’autostima del Chievo, che fino a quel momento aveva dato prova di essere ancora in partita (dal 79′ Birsa sv).

Thereau 5,5 – L’unica nota non pienamente accordata della serata rossoblù. Nel primo tempo è spesso in ritardo, a volte sbaglia anche gli appoggi in fase di ripartenza. Meglio nella ripresa, quando decide saggiamente di tenere palla e sfruttare fisico e tecnica, allontanando la sfera dalla zona calda. È ancora in ritardo di condizione rispetto ai compagni e si vede (dal 69′ Cerri 6 – Sfiora lo 0-4 qualche secondo dopo aver rimediato un ingenuo cartellino giallo, fa sentire il suo fisico nell’ultimo scampolo di gara. Bentornato).

All. Maran 7,5 – Tre incroci contro la squadra che lo ha fatto diventare “qualcuno” e nessuna pietà. Il successo del Bentegodi però è storico, perché il primo in campionato a casa dei clivensi: non snatura i suoi, riproponendo Pellegrini a sinistra e puntando su Thereau per esperienza e fisico vista l’assenza di Pavoletti (qualcuno se n’è accorto oggi? Leo, non volercene….). L’inizio dei suoi è brutto, ma dopo il gol di Pisacane inizia la discesa, che si completa già nel primo tempo. Dà una bella lezione di calcio a Di Carlo, mandando un messaggio a un ambiente che un anno fa gli riservò un trattamento poco nobile e sostanzialmente immeritato. Ma si sa, la vendetta è un piatto che si gusta freddo…

Francesco Aresu

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