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LE PAGELLE | Cagliari: Godin e Rugani baluardi, male Zappa e Walu

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I nostri giudizi sul Cagliari battuto nel finale dall’Atalanta alla Sardegna Arena.

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Cragno 5,5: primo tempo da spettatore non pagante sotto il sole della Sardegna Arena, poi viene salvato dalla traversa su Zapata e trafitto senza colpe da Muriel. Dovrebbe però uscire di più, troppe volte guarda senza intervenire palloni vaganti.
Walukiewicz 5: ingenuo al 7′ quando si prende il meritato giallo, si fa bruciare colpevolmente da Muriel in occasione del gol rovinando una gara fino a quel momento sufficiente. (dal 92′ Cerri SV: il tempo di rendersi utile in occasione del rigore poi annullato dal VAR)
Godín 7,5: ha tante tasche a disposizione dove mettere uno a uno gli avversari che provano ad affrontarlo. Con Zapata sente il profumo di Copa America e lo annulla, ma anche quando Pessina e Gosens provano a superarlo lui è lì a faraoneggiare. Stoico nel togliere al tedesco il gol con il corpo, non ha nessuna colpa sul gol.
Rugani 7: segue Ilicic come un’ombra, usando le buone e le cattive maniere. Lo sloveno deve arretrare il raggio d’azione pur di non vederlo al suo fianco. Eroe mancato quando il VAR annulla il rigore fischiato per un intervento ai suoi danni.
Zappa 5: attacca alto Gosens, un brutto cliente che non riesce a dare la sua classica verticalità. Ottimo lavoro, il tedesco non si vede praticamente mai. Purtroppo rovina tutto nell’azione del gol di Muriel, più che aiutare confonde Walukiewicz.
Nández 6,5: si piazza davanti alla difesa, macina chilometri e chiude linee di passaggio. Poco visibile, ma ben presente. Va anche vicino al gol impegnando Sportiello. Dopo diverse gare sembra essere tornato in sé.
Marin 6,5: approccio di alto livello tra un gol sfiorato direttamente su calcio d’angolo e uno strappo da far invidia a Rog. Tiene bene il campo, timidezza messa da parte e sia qualità che sostanza. Ogni volta che si accende arrivano le sortite offensive della squadra. (dall’86’ Deiola SV: non ha tempo di incidere né nel bene né nel male.
Lykogiannis 5,5: Sutalo non è un esterno di spinta, Babis tiene la posizione e prova raramente l’affondo. Potrebbe essere più sfacciato, ma preferisce attendere. Negli ultimi minuti perde lucidità e di conseguenza la sufficienza, tra il fallo inutile sulla bandierina e soprattutto quella rimessa laterale regalata agli avversari che fa partire l’azione del gol decisivo.
Nainggolan 6,5: passo deciso in avanti rispetto a Roma come dimostrato da due interventi alla Ninja, scivolata e via palla al piede. Distribuisce quanto può, ma soprattutto mette quella sostanza mancata all’Olimpico. Dopo 70 minuti non ne ha più, ma è comprensibile. (dall’80’ Duncan 5,5: entra per dare fiato e gamba alla mediana, ma non sembra in condizione)

Joao Pedro 6: gara di sacrificio, fa molti falli così come ne guadagna. Cresce alla distanza, va vicino al gol che non arriva solo per via del recupero di Sutalo, usa tanta spada e poco fioretto.
Simeone 6: di palloni da calciare verso Sportiello non ne vede, ma mette tanta grinta e sacrificio al servizio della causa. Sufficienza di stima frutto del lavoro sporco. (Pavoletti sv, come Deiola non ha il tempo di incidere né nel bene né nel male)

Di Francesco 6: la squadra c’è, lo segue e la fase due della sue esperienza a Cagliari prosegue bene a livello di compattezza e attenzione. Per i ricami guardare altrove, ma l’avversario non era di quelli da dare spunti che non fossero di lotta e di governo della difesa. Purtroppo i segnali non bastano, anzi, quelli negativi fatti di gol presi all’ultimo e sfortuna superano i positivi. Non si può però dire che non ce la stia mettendo tutta per salvare la baracca

Matteo Zizola

 
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