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Le Pagelle | Cagliari insalvabile e nervoso, ingenuità Caceres

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I nostri giudizi sul Cagliari che ha perso 2-0 al Dall’Ara di Bologna contro i padroni di casa guidati da Mihajlovic.

Cragno 6: spettatore per lungo tempo, può poco sui gol. Tiene la squadra in partita quando salva su Arnautovic sul quale è bravo a restare in piedi e anche fortunato nella respinta.

Zappa 5,5: prova a rimettere in sesto quella catena con Nandez che tanto fece bene all’inizio della scorsa stagione. Va a sprazzi, ma nel complesso conferma la crescita anche in fase difensiva. Unico appunto la durata, si spegne dopo un’ora. Dall’88’ Pereiro SV: resta tre minuti ad aspettare il cambio, prova ad accendersi guadagnando un angolo, ma il tempo è poco. Se anche Farias entra prima di lui qualche domanda bisogna porsela.

Godin 5,5: tiene botta anche se nella ripresa patisce come tutta la squadra sui due gol, oltre a essere la miccia che scatena la rissa finale.

Carboni 5,5: salva le poche volte nelle quali il Bologna prova a mettere dentro palloni pericolosi, poi quando Arnautovic sale di livello perde il duello prima sul gol, quando si confondere dal velo, poi sul lavoro da pivot dell’austriaco. Dal 69′ Caceres 4: uno con la sua esperienza non può perdere la testa e trovare un rosso meritato in quel modo. Non solo toglie un uomo nel possibile assalto finale, ma salterà anche la gara contro l’Atalanta.

Lykogiannis 4,5: partita di contenimento senza infamia e senza lode fino alla dormita clamorosa sul gol di De Silvestri. Unico errore, ma pesante come un macigno e che non viene compensato dal tentativo finale salvato da Skorupski.

Nandez 5: a volte esagera nel tenere palla, ma la sua fascia è dove il Cagliari almeno prova a creare qualcosa. Nella ripresa però, forse complice una condizione non ottimale, sbaglia tutto ciò che si può sbagliare.

Marin 5: lontano dal fulcro del gioco patisce una posizione esterna più di lotta che di giocate di fino. Lo si vede più che altro per una discussione con Lykogiannis per la battuta di una punizione.

Strootman 5: tiene la mediana chiudendo linee di passaggio e provando a gestire i tempi delle poche ripartenze. Si vede poco e quel poco che si vede non lascia segni. Dal 59′ Bellanova 6: entra e si vede che è in una forma superiore rispetto ai compagni. Peccato non sia stato confermato tra i titolari, dimostra di meritare più spazio anche oggi. Sansone lo supera nel gol del raddoppio, ma l’inerzia della corsa non era dalla sua parte.

Deiola 5: avanti e indietro in verticale, sbaglia tanti passaggi e pur provandoci non compensa abbastanza con la sua solita gamba. Troppe uscite dalla difesa si perdono sui suoi piedi. Dal 69′ Farias 5: fumoso come da suo classico rossoblù, sbaglia la misura dei pochi palloni che riesce a ricevere.

Joao Pedro 4,5: prova a far salire la squadra portando palla e attendendo compagni che non arrivano quasi mai. Non accende mai la luce, anche perché nessuno sembra voler essere illuminato. Crolla alla distanza sparendo completamente e perdendo energie in inutili proteste.

Pavoletti 4,5: ariete senza che arrivino palloni da incornare. Sbaglia alcuni appoggi, si danna lontano dalla porta, arriva leggermente in ritardo le rarissime volte che la sfera passa vicino a Skorupski. Avrebbe anche l’occasione per il pareggio, ma manca la porta con un colpo di testa che di solito mette tra i pali.

Mazzarri 4,5: quando provi a tenere il punteggio sullo zero a zero spesso succede che alla prima distrazione perdi la partita. Così è accaduto al Dall’Ara e dopo ormai diverse gare gli alibi iniziano a essere pochi. La scelta di Marin a sinistra è quasi inspiegabile, così come rinunciare a un Bellanova che almeno mette quella freschezza che mancava. Sfiduciato dagli errori tecnici, anche lui oggi ci ha messo del suo.

Matteo Zizola

 

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