Razvan Marin | Foto Alessandro Sanna

LE PAGELLE | Cagliari: Marin tecnica e quantità, Sottil butta via i tre punti

I nostri giudizi sul Cagliari raggiunto nel finale dal Sassuolo alla Sardegna Arena.

Cragno 7,5: tiene a galla la squadra con tre interventi che tengono il punteggio sullo zero a zero. Il primo su Locatelli forse non decisivo, il secondo d’istinto su Djuricic è un suo grande classico, ma è sul terzo a superarsi su Traorè.
Zappa 5,5: Boga non è un cliente semplice e in più l’intesa con Deiola è quella che è, ma nel complesso se la cava per un tempo. Nella ripresa perde le misure fino al cambio risolutore.  (dal 73′ Walukiewicz 6: entra bene in partita tenendo botta su Boga nonostante il passo differente)
Godín 6,5: sicuro in fase difensiva al netto dell’occasione di Djuricic, prova anche a impostare portando palla fino a dove gli avversari gli concedono. Una partita solida, piano piano sta tornando il caudillo conosciuto a Madrid.
Ceppitelli 6: bravo in chiusura, meno in impostazione. Partita comunque sufficiente se non qualcosa di più. Oltre alcune sbavature in uscita non demerita.
Lykogiannis 6: tiene bene difensivamente, si fa anche vedere in fase di spinta pur se denotando i suoi soliti limiti nelle scelte di gioco. Si addormenta su Traorè e Cragno lo salva, si riscatta subito dopo sempre sull’ivoriano. Esce per crampi.  (dall’82’ Tripaldelli SV: non ha tempo né per meriti né per demeriti)
Marin 7,5: difficile servissero conferme ulteriori, ma anche oggi mette il punto su quale sia il suo ruolo. Da mezzala piace, mette tecnica e quantità. La squadra si rende pericolosa ogni volta che è lui a dettare l’azione. La ciliegina sulla torta l’assist per il vantaggio illusorio di Joao Pedro.
Oliva 5,5: sereno, calmo, si piazza davanti alla difesa tenendo la posizione e smistando qua e là palloni con semplicità. Più mediano che regista, tiene il campo anche se verso la fine della gara sparisce piano piano fino a uscire male in occasione del gol.
Deiola 5,5: tatticamente gioca una partita buona, il sacrificio non manca, ma tecnicamente sbaglia davvero troppo. Buttato nella mischia causa infortunio di Duncan, pur se non sufficiente prova a dare il massimo. (dal 65′ Sottil 4,5: sarebbe da voto positivo fino a un minuto dalla fine, perché crea scompiglio oltre che i presupposti del vantaggio. Ma quanto accade sul gol di Boga non ha scusanti, perché a un metro dal traguardo e con i tre punti in mano certi errori di sufficienza sono inaccettabili. Il modo in cui si lascia scappare Boga è sportivamente criminale)
Nainggolan 7: a sprazzi, ma quando si accende non sbaglia mezza giocata. Il palo gli nega il gol, la condizione in crescita lascia presagire più continuità nel prossimo futuro. Quando poi la squadra inizia a soffrire la prende per mano lasciando sul campo fino all’ultima goccia di sudore.
Joao Pedro 6,5: si muove tanto, prova anche a colpire Consigli, ma da solo può poco sul fronte offensivo. L’impegno però c’è tutto e viene premiato da un gol da centravanti vero proprio quando in campo c’è quel Pavoletti che imita con un colpo di testa fenomenale. Sarebbe una rete da tre punti, Boga però gli toglie quella gioia.
Simeone 5: gioca a inseguire palloni difficili, Marlon lo tiene senza troppe difficoltà e le poche volte in cui trova lo spazio per mettere la sua firma sbaglia la misura del passaggio al compagno libero. Il sacrificio c’è, la lucidità no.  (dal 65′ Pavoletti 6: prova a tenere su la squadra, guadagna qualche fallo importante, non trova mai la porta, ma si fa sentire)
Di Francesco 6,5: lascia giocoforza la palla al Sassuolo che nel tenerla è maestro, ma il suo Cagliari c’è nonostante un centrocampo ricco di assenze. Manca un po’ di efficacia, ma la solidità difensiva e la capacità di provare a dire la propria fanno ben sperare. Le sue urla a Sottil trovano la motivazione definitiva quando i tre punti gli scappano di mano per la disattenzione del giocatore ex Fiorentina. Un passo in avanti che sarebbero potuti essere tre, peccato.

Matteo Zizola

 
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