agenzia-garau-centotrentuno

Le pagelle | Cagliari, nel buio di San Siro si salva solo Carboni

Scopri il nostro canale su Telegramle-notizie-di-centotrentuno-su-telegram

I nostri giudizi sulla partita persa dal Cagliari a San Siro contro il Milan.

bianchi-immobiliare-centotrentuno

Radunovic 5: potrebbe fare molto di più sulla punizione del vantaggio rossonero, mentre non può nulla sugli altri gol subiti. Denota anche difficoltà a uscire dai pali. Non certamente l’esordio sognato.

Ceppitelli 5: soffre il duo Leao-Hernandez, prova a reggere quanto possibile, ma non ha né il loro passo né la loro freschezza.
Dal 64′ Zappa 5,5: entra come braccetto di destra nella difesa a tre, dopo dieci minuti si sposta a terzino nella nuova difesa a 4. Non sbaglia e non affonda.

Godín 4,5: Giroud vuole un souvenir della partita e si mette in tasca il Faraone a imperitura memoria. Non riesce a trovare i tempi, né anticipi né marcature.

Carboni 6: unico sufficiente dei suoi, bravissimo nel recupero su Leao in apertura e non solo. Viene trascinato da Theo sul gol dell’1 a 3, ma rispetto a tutto il resto messo in campo è poca cosa.

Nández 5: provarci ci prova, ma può poco contro il duo sulla sua fascia. Ci mette esperienza quando serve, garra quando può, ma non basta.

Deiola 5,5: il gol è frutto di un ottimo inserimento verticale e di uno stacco che non si pensava potesse avere. Salva così un minimo una prestazione nella quale viene travolto dal centrocampo rossonero. Meglio nella ripresa da mediano, ma con un Milan al piccolo trotto.
Dall’85’ Pereiro SV: secondo spezzone stagionale, non ha tempo di mettersi in mostra.

Strootman 4,5: manca davanti alla difesa, messo alla berlina da un Diaz in serata. Causa anche il rigore che chiude la partita prima ancora che il primo tempo sia finito. Da lui ci si aspetta molto di più. Secondo tempo da mezzala, ma ormai la partita è virtualmente finita.
Dal 75′ Farias SV: il suo ingresso è lo specchio della confusione nelle scelte di mercato. Non è colpa sua, sia chiaro, ma tant’è.

Marin 5: si vede poco, pochissimo. Nascosto, travolto dagli avversari, non riesce né a dettare il gioco né a rendersi utile in fase difensiva. Nemmeno quando il Milan rallenta riesce a venire fuori.

Dalbert 5: mai in partita, inesistente sia in copertura che in attacco. Si nota praticamente solo al momento del cambio.
Dal 75′ Lykogiannis SV: prova a smuovere la gara con una punizione velenosa sulla quale è bravo Maignan.

João Pedro 5,5: la perla dell’assist per Deiola fa il paio con l’assenza di pericolosità offensiva nel resto della gara, anche se non completamente per sue colpe.

Pavoletti 5: palla lunga per il livornese che con gomiti e testa prova a fare il suo. Troppo solo, troppo distante dalla porta, troppo poco centravanti.
Dall’85’ Ceter SV: esordio stagionale, pochi minuti prima del possibile nuovo saluto.

Semplici 5: rispetto all’ultima esibizione a San Siro è tutto un altro Cagliari. In negativo, però. Si ha sempre la sensazione dell’imbarcata fin dai primi minuti, tra reparti slegati, squadra lunga, poca compattezza e incisività. Il gol di Deiola è una pia illusione. Deve fare le nozze con i fichi secchi, non è gara che può essere cambiata dalla panchina con le sostituzioni, ma anche se così fosse stato la rosa è talmente corta da essere un alibi enorme. Resta però una partita che non ha dato segnali incoraggianti, tutt’altro, con la colpa grave di un centrocampo completamente fuori fase.

Matteo Zizola

 

Al bar dello sport

28 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti