LE PAGELLE | Ionita gigante, Ragatzu inesauribile

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I nostri giudizi sulla prova offerta dai rossoblu di Rolando Maran nel quarto turno di Coppa Italia contro la Sampdoria.

Olsen 6,5: inoperoso per quasi un’ora, risponde presente su Linetty prima e su un cross insidioso di Rigoni poi. Non può nulla sul gol, evita il pareggio su Vieira.

Cacciatore 6: qualche indecisione dopo il due a zero frutto di leggerezza, ma nel complesso non fatica. Poco impegnato dagli avversari, si limita al compitino.

Walukiewicz 5,5: esordio nel calcio italiano per il giovane polacco che non deve soffrire contro le riserve doriane, ma appena entra Gabbiadini lo perde in occasione del 2 a 1

Klavan 6: regista difensivo con compiti da educatore verso il compagno dell’Est, gioca bene il pallone e non ha problemi fino al gol quando su palla scoperta tarda nel rinculare verso Olsen

Lykogiannis 6: per 45 minuti ha prateria davanti a sé che sfrutta nella corsa, ma non nei cross e, soprattutto, concludendo a lato davanti ad Audero. Nella ripresa soffre la verve di Leris.

Deiola 5,5: la prima volta stagionale è una bocciatura per il futuro pur se l’impegno non manca. Sbaglia diverse scelte e non si prende mai la responsabilità della giocata, anche se non tira comunque mai indietro la gamba

Oliva 6: davanti alla difesa muove il pallone con serenità e buon ritmo, accompagnando la regia a un discreto filtro. Alla distanza esce dal gioco, ma merita comunque la sufficienza.

Ionita 7: spinto dalla fascia di capitano sfodera una prestazione di livello fatta di dinamismo e ottime giocate. L’assist del raddoppio è la ciliegina su una gara molto buona, prova a cedere i gradi a Nainggolan dimostrando ancora una volta il suo essere gregario.

Castro 5,5: ancora lontano dal Pata dei giorni migliori, si muove fra le linee con poca efficacia e sulla falsa riga di lunedì sbaglia alcuni appoggi e stop che normalmente sono nelle sue corde. (dal 74′ Nainggolan SV: il tempo di confermarsi leader lasciando la fascia a Ionita e di prendersi l’ovazione al suo ingresso).

Ragatzu 7,5: trottolino inesauribile, è sempre nel vivo dell’azione e pronto a puntare l’avversario o lo spazio quando possibile. Assist a Cerri per poi mettersi in proprio. Aggiunge anche due recuperi difensivi, step ulteriore nel percorso di Joaopedrizzazione tattica. (dall’89’ Nandez s.v.: giusto il tempo di aggiungere resistenza all’assalto finale)

Cerri 6,5: rinizia da dove aveva chiuso, gol nel recupero e di nuovo in apertura di gara ancora una volta di testa su palla dalla sinistra e con la traversa amica. Il momento buona sembra proseguire, la fiducia aumenta, anche se nel complesso tra sportellate e gestione del pallone ogni tanto fatica, pur senza mai demeritare. (dall’83’ Joao Pedro SV: unica punta nel forcing doriano, non tocca praticamente mai palla)

Maran 6,5: elogio per come la squadra con tantissimi rincalzi si muove come quella titolare, stesse manovre, stessi sincronismi, stessa capacità di controllare gioco e momenti della partita. Viene ripagato dagli attaccanti di scorta con un gol a testa e porta a casa la qualificazione senza far faticare i titolarissimi in vista di Reggio Emilia. L’Inter sarà il nuovo scoglio in Coppa Italia, sognare non è vietato.

Matteo Zizola

 

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