Robin Olsen al rinvio

LE PAGELLE | Olsen guida i ragazzi terribili di Canzi

Le nostre pagelle dopo Cagliari-Sampdoria (2-0) di Primavera 1

Olsen 6.5 – gioca come sotto il cortile di casa in Primavera. Oggi scopriamo che guida la difesa con un italiano perfetto.
Cancellieri 6 – partita dalle due facce, grande spinta in avanti ma tanti errori dietro anche con qualche passaggio pericoloso in orizzontale.
Carboni 7 – Difende, imposta, va a saltare di testa. È un centrale completo. Una prestazione che conferma la giusta scelta del Cagliari di investire su di lui con il contratto.
Boccia 7 – ultimo baluardo rossoblù. Il muro perfetto per contrastare gli attacchi avversari. Oggi bene anche in fase di impostazione. (Dall’87’ Iovu s.v.)
Aly 6.5 – in costante crescita da inizio stagione, difende e attacca bene, piano piano sta trovando la sua dimensione (dal 77′ Cusumano s.v)
Cossu 5.5 – fatica un po’ a stare in partita ma dà sempre una mano nelle due fasi. Ha il potenziale per fare meglio di così.
Ladinetti 7 – marcato costantemente a uomo. Ormai è tra i centrocampisti più temuti del campionato. Nonostante questo mette sempre la sua firma. (Dall’87’ Kanyamuna s.v.)
Lombardi 5 – la stagione della consacrazione per ora sembra quella dell’involuzione. Ha classe e gli strappi giusti ma oggi sbaglia tanto. (Dal 77′ Conti s.v)
Desogus 6.5 – ha il difficile compito di sostituire Marigosu. Non ci riesce e spesso sbaglia l’ultimo passaggio ma crea scompiglio. Mezzo voto in più per quell’azione dove prende il palo che in Primavera non si vede spesso. (Dal 77′ Masala s.v)
Contini 6.5 – Partita alla Pippo Inzaghi. Non sempre preciso ma nel momento giusto sa far male. Molto disponibile nel finale fa anche il terzino.
Manca 5.5 – le movenze da bomber le ha ma ancora è acerbo. Spesso si isola dal gioco e fatica a incidere. Sbaglia anche un gol semplice ma ha le spalle grosse per migliorare.
All. Max Canzi 7 – nuovo banco di prova superato per la sua Primavera che aveva tante assenze e ha testato i 2001 e 2002 per il futuro. Difficile trovare un esame che il tecnico milanese non riesce a superare.

Roberto Pinna

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