agenzia-garau-centotrentuno
Nahitan Nandez contro la Lazio | Foto Emanuele Perrone

LE PAGELLE | Cagliari: uragano Nahitan, Joao solita certezza

Scopri il nostro canale su Telegramle-notizie-di-centotrentuno-su-telegram

Il Cagliari cancella la sconfitta con il Bologna e torna alla vittoria contro la Sampdoria: i nostri giudizi sulla prestazione dei rossoblù.

bianchi-immobiliare-centotrentuno
eyesportshop-linea-4-mori-centotrentuno

Cragno SV: le scarpette si sporcano più dei guanti, mai impegnato dai doriani si limita al coinvolgimento nell’impostazione dal basso. Un solo intervento all’85’, ma è una telefonata di Verre alla quale risponde presente.

Zappa 7: si dimostra attento in difesa, le sue proiezioni offensive sono la ormai nota spina nel fianco degli avversari. Macina chilometri e solo il cambio lo ferma. (dal 91′ Pisacane SV: qualche minuto come premio dedizione)

Walukiewicz 6,5: controlla senza faticare oltremodo il ben più esperto Quagliarella, a testa alta come quando esce palla al piede.

Godín 7: continua la crescita del Caudillo che mette tanta intelligenza calcistica e delle sane spazzate vecchio stampo al servizio della truppa. Non perde un singolo duello.

Lykogiannis 6: non spinge mai limitandosi senza problemi al controllo di Candreva, con la Sampdoria in dieci mantiene la posizione senza faticare.

Nández 8: solito jolly tuttofare che parte davanti alla difesa per poi passare alto a sinistra. Appena spostato in avanti guadagna l’espulsione di Augello grazie alla sua classica garra. Torna al centro con l’ingresso di Sottil e realizza un gol che è il riassunto del suo essere: corsa, grinta, concentrazione. (dal 91′ Caligara SV: ingresso utile a certificare i primi incredibili crampi rossoblù di Nández)

Marin 5: gioca pulito e spesso di prima, ma solo all’indietro e in orizzontale. Le poche volte che va in verticale è impreciso, esce sacrificato sull’altare della superiorità numerica.  (dal 46′ Sottil 7: cambia la partita con le sue accelerazioni intelligenti, mette alla berlina il povero Candreva approfittando delle sue difficoltà da terzino. Solo il VAR gli toglie la gioia di un gol che sarebbe stato meritato)

Ounas 6: sembra partire bene con quel pallone delizioso per Joao Pedro, poi inizia a piacersi troppo e tiene il pallone più del dovuto perdendo tempi di gioco. Meglio nella ripresa quando sale di livello anche se poche volte riesce a far partire la sua corsa da dribblomane. (dal 91′ Tramoni SV: esordio casalingo senza tempo per incidere)

Joao Pedro 7: tanto lavoro tra le linee e l’unica occasione del primo tempo sulla sua testa, forse più impreciso che sfortunato nella capocciata che prende il sette. Alla duecentesima in rossoblù festeggia con il rigore del vantaggio, guadagnato con un sombrero molto brasiliano. Ago della bilancia imprescindibile.

Rog 6: si alza a sinistra, ma sembra fuori dal gioco lì largo in avanti. Torna in mezzo al campo e migliora soprattutto quando invece che scudiero può diventare quasi regista puro con Nández a correre per tutti. Ancora lontano però dal croato ammirato in passato.

Simeone 6: mai servito e anche distratto quando si fa trovare diverse volte in fuorigioco. Alla lunga lo prende la frustrazione dopo che diverse volte i compagni lo ignorano. Raggiunge la sufficienza creando i presupposti del raddoppio. (dall’86’ Pavoletti SV: il tempo di provare un tiro da fuori area)

Di Francesco 6,5: sistema la fase difensiva grazie a un Nández formato famiglia che lavora per tutti. Porta inviolata per la prima volta in stagione, grazie all’espulsione può anche mettere in campo tutte le frecce e grazie a Sottil spariglia la gara. La squadra è meno brillante delle precedenti uscite, ma allo stesso tempo più solida. La pausa per la nazionale servirà ad apportare le ultime correzioni.

Matteo Zizola

 

 
4 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti