Guglielmo Vicario nel ritiro di Aritzo

LE PAGELLE | Cagliari: Vicario para quasi tutto e Sottil è decisivo

Il Cagliari ha la meglio sull’Hellas Verona nei minuti finali e passa il turno di Coppa Italia: i nostri giudizi sulla partita dei rossoblù.

Vicario 7: primo tempo da spettatore, secondo da protagonista. Come con la Cremonese si esalta chiudendo tutto ciò che può chiudere e senza colpe sul gol.

Zappa 6: non deve faticare tanto in fase difensiva e così si regala un pomeriggio di calma anche in quella offensiva. Soffre un po’ con l’ingresso di Dimarco, ma senza troppi patemi.

Walukiewicz 5,5: calmo, sereno, forse fin troppo visto come si fa sorprendere in occasione del gol.

Pisacane 6,5: l’incubo juventino è un ricordo, l’avversario è diverso e si vede. Prestazione utile all’autostima anche se chiusa in anticipo per gli ormai classici crampi. (dal 71′ Tripaldelli 5,5: entra e si presenta con una bella diagonale che ritarda solo di poco il pareggio sul quale è anche lui parzialmente responsabile).

Carboni 6: terzino di rottura e gomiti, tiene la posizione e gioca di fisico come da copione. Chiude da centrale suonando lo stesso spartito.

Oliva 6: mister compitino anche se la sua presenza è utile a liberare il compagno di mediana. Sta lì come un semaforo costantemente con il rosso per i veronesi che provano a passare. Deve prendere fiducia. (dall’81’ Ounas 6: con lui in campo servirebbero forse due palloni, ha il tempo però di spezzare un minimo le difficoltà date dalla pressione del Verona)

Rog 6,5: una spanna sopra gli altri, si accende a tratti ma quando lo fa è luminoso. Domina in mezzo al campo quasi in leggerezza, alla distanza si stanca com’è normale e il Verona ne approfitta.

Tramoni 6: diligente come uno studente che vuole far vedere che ha studiato, prova anche ad affondare in verticale guadagnando punizioni interessanti. Ha lo spunto, ma lo tiene spesso per sé. (dal 65′ Nández 6: quando Juric decide di buttare dentro l’artiglieria pesante e la squadra inizia a soffrire ecco il ritorno di Nahitan. Non deve sporcarsi troppo, ma come sempre mette sostanza)

Joao Pedro 5,5: in campo quasi per caso, quando gli sembra lecito si mette nell’azione regalando giocate. Non è ancora Natale quindi decide di scartare calcio con parsimonia. Alla distanza gli sprazzi scemano sempre di più, fino a risvegliarsi nel finale sporcando i guanti a Pandur.

Sottil 7: quando ha possibilità di scelta normalmente la sbaglia, ma se l’opzione è solo una conclude la giocata alla perfezione. Assist, gol che toglie il peso dei supplementari e tanto fumo che per fortuna si dirada nel momento del bisogno.

Cerri 6,5: all’improvviso in campo, forse favorito dalla positività del Cholito che rende necessario il riposo per Pavo. Appare molto più leggero del passato, gioca di sponda e ingaggia un bel duello con Dawidowicz. Il gol è di ottima fattura, movimento da centravanti e tiro secco all’angolino. (dal 71′ Pavoletti SV: che non abbia lo smalto dei tempi migliori lo si vede quando con palla sul dischetto fa da sponda piuttosto che sentire il profumo di gol. Pochi minuti, di nuovo, in attesa dell’occasione con lo Spezia?)

Di Francesco 6: stupisce con alcune scelte, Cerri e non Pavoletti e Pereiro in panchina. Guarda, dirige, chiede, applaude chiuso nel piumino d’ordinanza. Quando la squadra soffre sceglie di giocare all’attacco e viene premiato pur se forse non meritando di vincere la gara. Intanto però il turno è passato, la vittoria dopo Torino è arrivata e la strada verso lo Spezia con poche nubi.

Matteo Zizola

 
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