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Le Pagelle | Deiola trascinatore, personalità per Kourfalidis e Desogus

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I nostri giudizi sui giocatori del Cagliari che supera senza grossi patemi il turno di Coppa Italia contro il Cittadella.


Radunovic 6 – Risponde presente quando viene chiamato in causa, ovvero quasi mai. Graziato da ben due gol annullati, su cui non sembrava avere particolari colpe, non può davvero nulla sulla perla di Donnarumma.

Altare 6 – Braccetto destro della difesa a 3, l’ex Olbia gioca una partita ordinata facendo valere il fisico. Con l’uscita di Carboni scala al centro, con il compito di tenere a bada Cuppone e Beretta, prende una quantità industriale di botte, tanto da finire la partita con il turbante.

Carboni 6,5 – Unico titolare dell’undici di partenza insieme a Deiola, il tonarese guida la difesa con personalità. Fatica un po’ di più con l’ingresso di Baldini, ma senza andare mai in sofferenza (71′ Caceres 5,5 – Suo l’assist involontario per il destro da cineteca di Donnarumma, raramente trasmette la sensazione di sicurezza ai compagni).

Obert 6,5 – L’ex Sampdoria per gerarchie interne è l’altro titolare tra i giovani della Primavera: gara senza grossi rischi per lui, bravo ad aprire la coscia all’84’ per mandare in angolo il destro all’angolino di Beretta.

Zappa 6 – Di nuovo titolare dopo quasi un mese, svolge con diligenza il compito mettendo sulla testa di Deiola il pallone dell’1-0.

Kourfalidis 6,5 – All’esordio in Prima squadra dimostra personalità, grazie anche al ritmo non certo esasperato del match. Prova a farsi vedere anche in zona offensiva, come al 50′ (tunnel su D’Urso e scarico su Ceter). Lascia il posto a Grassi dopo un’ora di buona sostanza  (60′ Grassi 6 – Dentro da mezzala per dare esperienza alla mediana, mette altri minuti nelle gambe in vista del campionato).

Oliva 6 – Ammonito dopo una discussione con Antonucci, per un inutile eccesso di nervosismo, per il resto cerca di abbinare corsa e grinta fungendo da play, ma è autore di una prestazione che difficilmente ruberà certo l’occhio a Mazzarri.

Deiola 7 – Sblocca il match con un bel colpo di testa, l’esultanza rabbiosa testimonia il momento tutt’altro che felice all’interno dell’ambiente rossoblù. A centrocampo fa sentire la sua esperienza, cercando di trascinare i compagni e ci riesce (71′ Dalbert 5,5 – Rileva Deiola anche nel ruolo, ma la mezzala non sembra essere proprio la sua posizione ideale. Graziato dalla signora Ferrieri Caputi in occasione del gol annullato a Mazzocco, lasciato incredibilmente libero di prendere la mira e colpire l’angolino. Con l’ingresso di Desogus torna sulla fascia, ma sembra lontano anni luce da quello che servirebbe a questo Cagliari).

Lykogiannis 6 – Dovrebbe mangiare l’erbetta della fascia sinistra, specialmente dopo le recenti prestazioni negative di Dalbert, per mettersi in luce agli occhi di Mazzarri, ma non è quella partita. Fa comunque il suo, compreso un gol annullato per fuorigioco in cui aveva però freddato Maniero (81′ Desogus 6 – Esordio in prima squadra anche per il fantasista della Primavera, che prova anche a lasciare il segno con una bella penetrazione centrale, ma il suo destro colpisce un compagno. Avrà altre occasioni per rifarsi).

Ceter 6 – Si muove tanto sul fronte offensivo, trova il gol sulla respinta di Maniero sul sinistro da fuori di Deiola, ma subito dopo si divora la possibile doppietta sparacchiando addosso al portiere ospite con il piattone. Anche nella ripresa spara in curva un destro su ottimo assist di Kourfalidis, prima di far spazio a Joao Pedro. Mezzo punto in più per il gol segnato (60′ Joao Pedro 6 – Arpiona un gran pallone al 69′ e tenta di aprire il piatto, ma trova l’unica vera parata di Manieri del match, dopo una lunga serie di errori. Prende un palo incredibile all’89’).

Pereiro 5,5 – Abulico come di consueto per oltre un’ora, non può non segnare il 3-0 dopo la respinta non perfetta di Maniero ma fino a quel momento l’unico lampo era stato un pallone in area per Ceter. Poi si divora il 4-1, mettendo a lato con sufficienza un pallone che avrebbe definitivamente chiuso il match.

All. Walter Mazzarri 6 – Dà spazio ad alcune seconde linee, ma probabilmente non riceve le risposte che voleva. Il Cittadella B (visto l’undici titolare) è poca roba, ma a tratti riesce comunque a mettere in difficoltà i suoi rossoblù. Apprezzabile la scelta di lanciare i giovani Kourfalidis e Desogus, ma contro l’Udinese servirà ben altra grinta per fare l’ennesima impresa della vita.


Francesco Aresu

 

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