Marco Spissu al City of Cagliari

LE PAGELLE | I gipsies del Poz promettono bene: Pusica è già un leader

Non sembrava un’amichevole, non sembravano giocatori rimasti fermi da più di 5 mesi, e neppure sembrava una Dinamo rinnovata per almeno tre quinti. I “gipsies” di Gianmarco Pozzecco, come ormai piace chiamarli al coach, sono scesi in campo contro Milano sapendosi già passare la palla, pronti ad aiutarsi in difesa e in attacco, e con la maturità giusta per affrontare un avversario che schiera quindici giocatori che, nella stessa Dinamo, sarebbero titolari fissi. La sconfitta nella partita d’esordio del Città di Cagliari lascia un’ottima impressione sul progetto di gioco del Poz e sul gruppo, una buona impressione sui nuovi, e la curiosità di scoprire Justin Tillman, in quarantena dopo l’arrivo dagli USA, e Filip Krušlin, oggi fermo per un risentimento muscolare.

“I ragazzi venivamo da un tour de force nelle ultime quattro settimane, abbiamo giocato contro la squadra più agguerrita del campionato, ed ero preoccupato”, ha detto Pozzecco a fine gara. “Ma ho avuto la conferma di avere ragazzi meravigliosi, che mi fanno stare tranquillo”. Il coach ha elogiato la disponibilità di Burnell in difesa, la prova da MVP di Vasa Pusica, e il carattere di Stefano Gentile che, dopo le difficoltà iniziali, è “diventato devastante”. Queste, invece, sono le nostre personalissime pagelle.

Marco Spissu 5,5: Il play sassarese è parso eccessivamente giudizioso, tirando solo quando non c’era alternativa e il cronometro stava per segnare i 24”. Nella prima metà di gara gioca ben 15 minuti su 20, lo spioncino della stanchezza è quell’ultima palla persa durante il palleggio dell’ultimo possesso prima della pausa. Soffre l’aggressività difensiva di Delaney e Rodriguez.

Miro Bilan 7,5: un primo quarto da gigante, dove infila 9 dei primi 13 punti del Banco. Quando esce dal campo, sparisce per la Dinamo la principale soluzione offensiva. Chiude con 18 punti, e un paio di errori nel finale che costano alla Dinamo l’allungo di Milano.

Kaspar Treier 6: due triple, ma poca mobilità in attacco e in difesa. Deve lavorare parecchio sotto le plance per essere una valida alternativa anche da ala forte.

Vasa Pusica 8,5: parte timido, poi si scatena, e l’intesa con Gentile sembra già rodata. C’è killer instinct, capacità di infastidire il portatore di palla avversario, tanta voglia di prendersi responsabilità. Secondo miglior marcatore della partita con 17 punti.

Jason Burnell 6,5: 12 punti, ma anche tanti errori, come una voglia di strafare, e di prendere posizione in post anche all’altezza della lunetta. Ma grande disponibilità e capacità di calarsi perfettamente nella filosofia di questo gruppo.

Eimantas Bendzius 7: solo 7 punti, ma tanta sostanza, e la versatilità a servizio di un allenatore alle prese con una rosa ridotta. Mette in mostra un’ampia paletta di soluzioni, ma può osare di più in attacco.

Luca Gandini 5: tanta disponibilità, ma soprattutto errori. È presto per giudicare, non abbiamo la prova contraria, ma pensiamo che oggi il buon Magro avrebbe fatto meglio.

Stefano Gentile 7,5: parte in quintetto e sbaglia tanto nella prima parte di gara, ma a fianco a Pusica si sblocca dall’arco e realizza una delle sue meravigliose strisce vincenti, con 8 punti di fila che riportano Sassari davanti. Chiude con 16 punti.

Giacomo Devecchi s.v.: pochi minuti soltanto per il capitano.

Nicola Accardo

 

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