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Ragnar Klavan in Cagliari Olbia | Foto Sandro Giordano

LE PAGELLE | Cagliari: Klavan affidabile, Pisacane soffre

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I nostri giudizi sul Cagliari che ha ceduto 2-0 alla Juventus all’Allianz Stadium.

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Cragno 6: salvato dal VAR su un possibile uno a zero che lo avrebbe visto responsabile, non può nulla contro Ronaldo, mentre è bravo nella ripresa a salvare il salvabile.

Pisacane 4: è la novità di giornata per una difesa a tre figlia delle assenze, la sua prestazione è negativa tra un raddoppio leggero e inefficace sul primo gol e un Ronaldo perso colpevolmente sul secondo. In generale è apparso molto appesantito.

Klavan 7: roccia della difesa, non sbaglia praticamente nulla e nonostante i gol subiti tiene sistematicamente botta. Riesce anche a segnare, ma il gol è annullato e oltre il danno la beffa del taglio al sopracciglio che gli fa alzare bandiera bianca. (dal 70′ Carboni 6: si piazza a sinistra per l’esordio stagionale, tiene bene la posizione senza sbavature e anzi, nel finale riesce anche a servire Pavoletti in attacco)

Walukiewicz 6: soffre quando puntato da Kulusevski, non fa errori importanti e anzi è decisivo nel ritardare con un ottimo ripiego su Ronaldo il vantaggio bianconero.

Zappa 5: è quello che paga di più l’assenza di Nández, senza il suo compare di fascia e di scorribande pur salendo non trova collaborazione. In difesa prova a fare il massimo, ma Pisacane non lo aiuta minimamente.

Marin 4,5: sovrastato dal palleggio bianconero, parte bene salendo su Arthur ma alla distanza perde il confronto per distacco, oltre a palloni spinosi per troppa sufficienza. (dal 70′ Caligara 5,5: non entra bene in partita e regala venti minuti di difficoltà)

Rog 5: in coppia con il compagno di reparto non la vede praticamente mai, corre spesso a vuoto e non dà l’apporto che ci si aspetta da lui.

Tripaldelli 5: l’inizio appare confortante, ma con il passare dei minuti Cuadrado lo batte spesso e volentieri, poi con il giallo sulle spalle non può nemmeno più azzardare l’anticipo. Esce all’intervallo, non un bell’esordio dal primo minuto in rossoblù. (dal 46′ Sottil 6,5: il suo ingresso cambia l’inerzia della gara, tiene Cuadrado sulle sue e apporta ritmo e freschezza. Unico difetto l’assenza di spunti nell’uno contro uno, quasi sempre prima punta e poi appoggia al compagno dietro di lui)

Ounas 5: sacrificato sull’altare della sofferenza e del sacrificio, la vede poco e quando la vede non accende mai la luce. Le poche volte che prova a partire sbaglia spesso la scelta. (dall’81’ Oliva SV: pochi minuti per far vedere che fa ancora parte delle possibili scelte)

Joao Pedro 5: peggiore versione stagionale, perde tanti palloni e anche i tempi di gioco non sono i soliti, si sacrifica ma non basta. Un po’ meglio nella ripresa, ma comunque troppo poco rispetto ai suoi standard.

Simeone 5: sarebbe da senza voto, poco supportato e chiuso dalla difesa avversaria senza che la faccia soffrire nemmeno una volta, ma quando un attaccante risulta impalpabile non può che esserci una valutazione negativa. (dall’81’ Pavoletti SV: altri minuti nelle gambe con tanto di pallone con cui rendersi pericoloso anche se alla fine s’incarta)

Di Francesco 5: le assenze non lo aiutano, prova a rimodellare la squadra che però risulta troppo passiva, lui stesso lo urla spesso e volentieri ai suoi ragazzi senza ottenere la reazione sperata. Il secondo tempo con il 4-2-3-1 di fabbrica dimostra che perdere per perdere forse sarebbe stato il caso di rischiare fin dal primo minuto. Lo zero nei tiri in porta è la dimostrazione della serata no con una Juventus sempre in controllo.

Matteo Zizola

 
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