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L’Opinione | Futuro Torres: quer pasticciaccio brutto de via Coradduzza

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18 febbraio 2021. Caro diario: “Gli imprenditori Salvatore Sechi del Gruppo Sechi e Andrea Maddau e Pierluigi Pinna del Gruppo Abinsula si sono incontrati per discutere del futuro del calcio sassarese. Dall’incontro è emerso l’interesse del gruppo Abinsula a dare vita ad una futura collaborazione con la Torres. Collaborazione che potrebbe concretizzarsi una volta terminata la stagione corrente ma che già da subito potrà partire tramite una sponsorizzazione pubblicitaria all’interno dello stadio Vanni Sanna”.

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Strappo

8 luglio 2021. Come sono lontani i tempi dei comunicati congiunti. Nel pomeriggio del 7 luglio i possibili accordi sul futuro della Torres tra Salvatore Sechi e il gruppo imprenditoriale sassarese Abinsula sembrano, infatti, arrivati al punto di non ritorno, nonostante le buone premesse di febbraio. Un braccio di ferro emerso nelle ultime ore con due comunicati a breve distanza tra di loro. Due visioni discordanti sulla trattativa: da una parte la parola del gruppo Abinsula, anche se attraverso l’affiliata Insula Sport, e dall’altra il patron della Torres Salvatore Sechi in prima persona. Da una parte il gruppo imprenditoriale sassarese che parla di una chiusura da parte di Sechi all’eventuale trattativa e dall’altra lo stesso presidente dei rossoblù che nega l’eventuale rifiuto, conferma di aver ascoltato per prima l’azienda concittadina e parla di un passo indietro fatto proprio da Insula Sport, inserendo anche le cifre dell’affare a lui proposto.

E ora?

Un tira e molla che difficilmente non avrà ulteriori sviluppi, non solo tra le parti ma anche in città, con la situazione che ha creato due distinte fazioni tra i tifosi, anche se il malumore è lo stesso. Sì perché in tutto questo emerge una volontà comune, a parole, di fare del bene per la Torres, che è quello che la piazza si aspetta dopo una stagione difficile e con l’ambizione naturale di rivedere la squadra tra i professionisti. Nessuno ha ragione e nessuno ha torto, a perdere è solo la realtà rossoblù che comunque andrà a finire inizierà la stagione probabilmente in ritardo nelle programmazioni e comunque influenzata anche nell’animo da questa estate di chiacchiere, sussurri e comunicati stampa.

Strategie

Gli opposti non sempre si attraggono e nel mondo del calcio sembra difficile trovare due contesti, per modus operandi e vision, più distanti di Salvatore Sechi e gli Abinsula. Al patron dei sassaresi va dato merito di averci messo sempre la faccia. Può piacere o meno quello che ha detto o fatto ma nelle ultime settimane Sechi ha parlato per dare la propria disponibilità alla cessione societaria e poi ha detto la sua in risposta al comunicato Insula Sport. E lo ha fatto con la propria firma e la propria persona. Qualcuno dirà che inserire le cifre dell’affare è stata una caduta di stile o uno scivolone. Ci sta, ma ognuno sceglie il taglio delle proprie parole quando decide di parlare in prima persona. Si fatica di più a capire il disegno del gruppo Abinsula. Si dirà: le grandi aziende si muovono in questo modo, con i propri responsabili e con i propri settori specializzati. Vero, verissimo, ma perché prima del comunicato del 7 luglio non si è fatta una conferenza o un intervento pubblico per spiegare quelli che sono progetti o ambizioni per riportare in alto lo sport cittadino? Quale ruolo ha o avrà in tutto questo Insula Sport? Anche qui si potrà rispondere: le grandi aziende operano così nelle loro trattative. Va benissimo, ma i grandi imprenditori non dovrebbero capire anche il contesto dove operano? Prevedere la necessità della città e della piazza di avere chiarezza, dialogo e confronto? Per troppo tempo il tema futuro Torres si è discusso più nei bar che sui media e con gli addetti ai lavori. Ma sicuramente questa è una visione distorta del mondo comunicativo di noi giornalisti.

Futuro

Alla fine di queste righe magari a qualcuno verrà da chiedersi: ma allora chi scrive da che parte sta? Ed è proprio qui l’errore. Al momento a Sassari non ci sono vincitori, c’è solo un’opportunità sprecata per strategie diverse, in alcuni casi sbagliate da entrambe le parti (e questo è un punto di vista totalmente soggettivo e personale di chi vi scrive). Anche perché l’impressione è che a cercare di uscire vincitori nella corsa alla Torres alla fine l’unica sconfitta rischia di essere la Torres stessa. Prevedere ora il finale resta impossibile, l’unica speranza è che tutto questo non accada, perché raccontare una nuova stagione come quella appena conclusa dispiacerebbe.

Roberto Pinna

TAG:  Serie D Torres
 

Al bar dello sport

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