L’OPINIONE | Sogni d’un mercato di mezza estate

Una sera di mezza estate dove i sogni si confondono con la realtà. Basterebbe questa frase per descrivere l’amichevole di sabato sera tra Cagliari e Leeds, con l’attenzione rivolta sul campo a scrutare il presente pensando a quello che potrà essere. Diversi volti nuovi, tutti nel complesso positivi, al netto di un Mattiello con una condizione fisica ancora approssimativa e più preoccupato nel rispettare le consegne di Maran che a dare sfogo alle sue caratteristiche da terzino di spinta. Ma il pubblico sugli spalti e di fronte alla tv, inutile negarlo, guardava Joao Pedro e pensava a Eder o Defrel (in rigoroso ordine di probabilità di arrivo), osservava Bradaric e immaginava Nandez, si interrogava su come far quadrare i conti per regalare il sogno del ritorno di Nainggolan. Suggestioni o possibilità concrete? A breve lo scopriremo, ma intanto il campo ha già detto qualcosa.

L’INCUBO LISTA DEI 25 – Con la stella polare della lista da 25 (leggi qui il pezzo di Matteo Zizola) a guidare determinate scelte, individuare chi possa fare posto a chi diventa quasi un esercizio matematico. Dato per scontato l’acquisto di Nandez (pochi dettagli da sistemare per bocca dello stesso presidente Giulini) e la cessione di un Farias di rientro ma solo di passaggio, sarebbero ancora tre le caselle da liberare per permettere l’acquisto degli Eder e dei Nainggolan stando ai nomi più chiacchierati da radiomercato. Ipotizzando, per iniziare, la cessione di un Bradaric mai veramente a suo agio nell’avventura cagliaritana – e scalzato nelle gerarchie sia da un Cigarini fresco di rinnovo oltre che un Oliva sempre più in palla – andrebbero individuati ancora due elementi da sacrificare e che possano portare denaro fresco nelle casse societarie.

SACRIFICIO JOAO PEDRO? – Per il reparto offensivo sarebbe semplice fare il nome di Han, Ragatzu o Despodov, ma la cessione dei primi due non libererebbe nessuno slot: discorso a parte merita il giovane bulgaro, autore finora di un brillante precampionato, che potrebbe rivelarsi utile durante la stagione accumulando esperienza e minutaggio alle spalle di una seconda punta più esperta, in attesa di prendere un domani i galloni da titolare. La scelta del sacrificabile ricadrebbe quindi su Joao Pedro. Ci eravamo già espressi su queste pagine sul brasiliano e la sensazione è che ormai in Sardegna abbia fatto il suo tempo. Per l’ultima casella da liberare concentreremo il discorso sui terzini e sulla mai tramontata ipotesi di un ritorno di Luca Pellegrini, appena passato alla Juventus. Il giovane talento ex Roma ha dalla sua il vantaggio di conoscere un ambiente che ha avuto modo di apprezzarlo durante l’esperienza del prestito semestrale. Ma soprattutto, particolare non da poco, il suo ritorno non occuperebbe nessuna casella in rosa essendo nato dopo il 1° Gennaio 1997.

NODO TERZINO SINISTRO – Resterebbe solo da cedere uno dei due terzini sinistri in dote e, rendimento alla mano, non v’è dubbio nel dire che il sacrificato dovrebbe essere il greco Lykogiannis e non certo il sempre più positivo Pajac. Qualora si propendesse invece per mantenere lo status quo alla voce esterni di difesa, senza trovare una sistemazione a Joao Pedro, rimane l’ipotesi concreta di una possibile partenza di Artur Ionita, sebbene il moldavo sia un elemento troppo prezioso e duttile. La sua cessione non può essere una buona idea, in nessun caso. Resterebbe, come ultima ratio, la scelta di non inserire in lista il buon Faragò, che non sarebbe arruolabile prima di fine novembre, oppure il brasiliano Rafael, promuovendo Aresti come secondo e un primavera a ruolo di terzo portiere alla bisogna.  La scelta poi di mandare in prestito i vari Biancu, Pinna o Han non inciderebbe sui vincoli della lista da presentare, venendo derubricata alla voce “operazioni di contorno”, da completare magari in chiusura di mercato. Si comporrebbe cosi uno dei roster più completi e competitivi nell’intera storia della società rossoblù.

E quale migliore occasione dell’anno del centenario?

Mirko Trudu

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