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Maran, la coperta è troppo corta

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Via al mercato di gennaio le rivali per la salvezza si muovono…

Al giro di boa di metà stagione, con il calciomercato appena iniziato (almeno ufficialmente) è inevitabile fare una considerazione sul Cagliari: Rolando Maran ha sì 25 elementi a disposizione, ma tale abbondanza non sembra poi così reale. Precisiamo: il Cagliari ha almeno due elementi per ogni ruolo e tanti calciatori duttili. Eppure, in base a quanto visto finora, l’abbondanza è solo sulla carta, data la tendenza del tecnico rossoblù a “spremere” alcuni calciatori.

DIFESA, TURNOVER OK – Il reparto dove Maran ha usato maggiormente il turnover (tolto l’intoccabile Cragno tra i pali) è la difesa, specialmente al centro. La coppia titolare sarebbe Ceppitelli-Klavan (10 presenze per entrambi) ma, tra guai fisici e squalifiche, i due hanno giocato insieme soltanto due volte, contro Frosinone e Roma. Tanto che le “riserve” Pisacane e Romagna hanno giocato (bene) una gara in più, proponendosi come più di semplici alternative.

È sulle fasce, però, che si nota la scarsa fiducia riposta nei rincalzi: a sinistra, Padoin (adattato terzino dopo un precampionato passato a centrocampo) è padrone assoluto del ruolo con 14 presenze, mentre Lykogiannis – teoricamente il titolare designato ma bocciato dopo le prime partite – e Pajac devono raccogliere le briciole. Sull’out opposto spiccano le 15 gare di Srna, in flessione dopo un ottimo avvio di stagione. Al centro ci sarebbe anche Andreolli che – con i suoi 105 minuti giocati dopo un’estate da esubero e con un contratto in scadenza il 30 giugno -, è sempre più vicino a lasciare definitivamente Cagliari.

MEDIANA, POCA VARIETÀ – Quanto detto per i terzini vale anche per il centrocampo, reparto dove Maran tende ad affidarsi sempre ai soliti tre: Bradaric, Ionita e Barella. Quest’ultimo ha saltato soltanto la gara contro la Roma, perché squalificato. Per il resto il talento di casa ha tirato la carretta in tutte le altre gare, cambiando ruolo alla bisogna (mezzala, regista, trequartista, interno in una mediana a due). Come lui anche il regista croato, rimasto fuori soltanto a Empoli. Ionita, tolto Cragno, è invece l’unico ad aver disputato tutte le 19 gare del girone d’andata. A cambiare le carte in tavola al tecnico è stato certamente il grave infortunio rimediato da Castro, arrivato proprio quando Maran aveva trovato la giusta quadratura tattica, con el Pata trequartista e Joao Pedro (leggi qui le sue parole) seconda punta. A beneficiare del posto liberatosi a centrocampo è stato Faragò (14 presenze), bravo a farsi trovare pronto come incursore, dopo l’ultima stagione come quinto a destra nel 3-5-2 di Lopez. Poco spazio, finora, per il duo Dessena-Cigarini, rispettivamente utilizzati 11 e 10 volte, di cui soltanto tre dal primo minuto. Anche per loro il contratto in scadenza a giugno (qui le dichiarazioni dell’agente del Ciga) sembra suggerire un impiego sempre più sporadico.

ATTACCO, TUTTO GIRA INTORNO AL PAVO – Davanti le cifre parlano di 14 presenze per Pavoletti (6 gol), Farias (2) e Sau (1), mentre Cerri ha messo insieme 8 caps, restando a secco in Serie A (1 gol in Coppa Italia). Inutile ricordare, però, come anche queste siano cifre poco veritiere: tutto gira intorno a Pavoletti, rimasto fuori dai giochi in cinque occasioni per infortunio. Al suo fianco si sono alternati i vari compagni di reparto, con risultati altalenanti. Al momento è il “Mago Farias” il partner del livornese ma, a mercato aperto, è lecito aspettarsi (o augurarsi?) qualche mossa da parte di Giulini & co. 

SUL MERCATO REGNA LA CALMA – Eppure, stando a quanto visto in questi primi giorni di calciomercato, il Cagliari sembrerebbe più interessato a vendere piuttosto che a comprare. La posizione di Barella, appetito dai principali club europei, non può non influire sul resto, anche se la società ha sempre ribadito come a gennaio non si muova. La partenza del pupillo di Gigi Riva porterebbe nelle casse rossoblù una bella quantità di milioni, insieme forse a qualche contropartita tecnica interessante. Sugli altri fronti, attendere troppo, però, potrebbe essere controproducente: le rivali si stanno già muovendo, Bologna in testa. Gli acquisti di Soriano e Sansone (nomi di rilievo per una squadra che punta a salvarsi) dimostrano la volontà del club felsineo di lasciare definitivamente il terzultimo posto in classifica. La Spal è sulle tracce di Kean (la Juventus non vorrebbe darlo, come detto da Paratici), mentre ha già chiuso per il ritorno del portiere Viviano (altro nome di spicco). E il Cagliari? I nomi sono sempre gli stessi: sulla trequarti interessano Mancosu e Birsa, con il primo decisamente più caldo. Ma servirebbe qualcosa in più, così da offrire a Maran alternative di rilievo in tutti i reparti, per evitare di rivivere le emozioni negative – eufemismo – della scorsa primavera, a ruota di un gennaio in cui tutti i guai parevano lontani.

Francesco Aresu