Nainggolan a Cagliari, solo utopia?

Il gol in nazionale contro la Grecia, gli Europei Under 21 da affrontare da protagonista, il calciomercato con il passaggio all’Inter ormai ai dettagli.

Nicolò Barella è sempre più centro mediatico del calcio italiano, pronto al grande salto e ormai con le valigie in mano pronto per la rotta Cagliari – Milano. Il Cagliari prova a tenere duro, valutazione 50 milioni, mentre l’Inter cerca di trovare la quadra fra parte cash e contropartite utili a garantirsi quelle plusvalenze necessarie per chiudere la pratica fair play finanziario entro il 30 giugno. I nomi circolati sono ormai noti, fra Eder di ritorno dalla Cina, Bastoni, Dimarco, Esposito e tutti i nerazzurri che in queste settimane sono stati inseriti fra le possibile contropartite per abbassare il prezzo del talento rossoblù. Giulini e Carli hanno fra le mani una pepita d’oro che ogni giorno di più assume le sembianze della patata bollente: con Barella promesso sposo dell’Inter, il manico del coltello sembrerebbe ormai più dalla parte dei nerazzurri e del procuratore del calciatore, Beltrami, piuttosto che da quella del Cagliari.

In tutto questo bailamme spunta una suggestione che potrebbe mettere d’accordo tutti: Radja Nainggolan. Nulla di concreto, ma è noto il legame del centrocampista belga con Cagliari e i colori rossoblù, così come negli ultimi giorni sembra sempre più probabile una sua partenza da Milano complice l’arrivo di Antonio Conte al posto del suo mentore Spalletti sulla panchina nerazzurra. Stesso procuratore di Barella, spesso i due giocatori sono stati accostati sia per caratteristiche sia per un’amicizia mai nascosta. Lanciato nel calcio che conta proprio dal Cagliari, Nainggolan ha vestito la maglia rossoblù per 137 volte fra gennaio 2010 e gennaio 2014, prima di passare alla Roma. Ingaggio fuori budget per le casse sarde, l’unica possibilità di un suo ritorno è affidata alla sua volontà: in questi giorni in vacanza a Cagliari, il legame con la gente e con la città è così forte da rendere un suo rientro non così utopistico.

D’altronde c’è un filo rosso che parte da giugno 2015 e arriva a oggi, dalle dichiarazioni di Giulini in occasione del Conti-day fino a quelle del giornalista Sandro Sabatini nelle ultime ore: il presidente disse chiaramente che esiste un accordo verbale con Nainggolan che prevede la chiusura della carriera in Sardegna del centrocampista belga, il giornalista ha dichiarato che “sarebbe bellissimo” se Radja decidesse di mantenere la promessa. Difficile che il nerazzurro venga inserito nell’affare Barella, l’aspetto economico legato al fair play finanziario e alle plusvalenze di cui ha bisogno l’Inter rende complicato il tutto, ma non sarebbe assurdo se, dal primo luglio, il nome di Nainggolan iniziasse a circolare sulla rotta Milano-Cagliari. Un matrimonio quasi impossibile, ma che sarebbe probabilmente la soluzione migliore per tutti: per il Cagliari, che così troverebbe il perfetto sostituto di Barella, per l’Inter, che così toglierebbe una spina al nuovo tecnico Conte, per il giocatore, che tornerebbe in una città dove l’eco delle vicende extra campo sarebbe marginale rispetto a quanto affrontato a Roma prima e Milano poi.

Le minestre riscaldate non sono quasi mai cosa buona e giusta, ma Nainggolan potrebbe essere l’eccezione che conferma la regola: da Nicolò a Radja, sarebbe la scelta giusta per il Cagliari?

Matteo Zizola

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