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Nainggolan vendetta da ex, Nandez Re Leon

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Le nostre pagelle dopo la terza sfida stagionale tra Inter e Cagliari valida per la 21esima giornata del campionato di Serie A

Cragno 6 – Più che un test quello contro l’Inter dopo mesi di infortunio è un crash test. Bene su alcuni interventi di piede, da rivedere una-due prese alte, e sicuramente dovrà abituarsi a un Cagliari che riparte dal portiere palla a terra. Basta per dimenticare Olsen?
Faragò 6 – Dei tre centrali scelti da Maran è il migliore. Strano perché è l’unico non centrale dei tre. Ha anche una delle migliori occasioni della partita ma trova un super Handanovic.
Walukiewicz 5 – I dolori del giovane Walu. Poco fortunato perché ha l’occasione solo contro le grandi squadre. Sul gol di Lautaro c’è la leggera spinta ma lui potrebbe fare molto di più.
Klavan 5.5 – Dei centrali è il più esperto e dovrebbe dare sicurezza al reparto. Questo sulla carta perché in pratica balla sulle punte inseguendo Lukaku per la maggior parte dell’incontro.
Nandez 6.5 – Si fa bello per San Siro, forse interessato anche dai complimenti arrivati da Milano per il suo futuro, e rispolvera il meglio del repertorio: scivolate, cross e corse a tutta fascia. Qualche leggerezza dietro.
Nainggolan 6.5 – Per quasi 80’ fa il ragazzo che per caso trova la sua ex a una festa di amici: guarda storto tutto e tutti senza fare una bella figura. Poi però si riscatta facendo colpo sulla più bella del gruppo. Un gol dei suoi, questa volta anche fortunato. (dall’86’ Cigarini s.v.)
Oliva 6 – Ditta filtri industriali Oliva: per una mediana più pulita. Maran lo sceglie per fare il lavoro sporco, lui indossa la tuta e si mette all’opera. Nella ripresa cala fisicamente e il tecnico sotto nel risultato lo cambia per dare maggiore offensività ai suoi. (dal 74’ Castro 6 – Dà sempre la sensazione di non sapere bene dove stare in campo però quando ha palla tra i piedi mette qualità e quel disordine organizzato che è fondamentale per impensierire una squadra quadrata come l’Inter).
Ionita 5.5 – Trova un pacchetto vacanza per il weekend in offerta online e ne approfitta per una gita a Milano. In campo però lo si vede poco a conferma del momento non esaltante. Forse anche condizionato da presunti malumori e voci sul suo futuro.
Pellegrini 6.5 – Sono brividi a corrente alternata. Paura quando attacca Young, speranza quando riparte lui. Quando supera il centrocampo però solitamente ci si diverte. (dal 77’ Mattiello 6 – Ci ricorda della sua presenza e in realtà gioca dieci minuti abbondanti di qualità. Spinge, attacca e trova anche un gran tiro che con più precisione avrebbe gelato San Siro).
Joao Pedro 5.5 – Torna a fare più la seconda punta che il trequartista mascherato da attaccante e un po’ fatica. Quando riceve palla mostra tutta la sua qualità ma nei movimenti a favore dei compagni è spesso fuori posizione. Spaesato.
Simeone 6 – Se non facesse l’attaccante sarebbe da sette in pagella. Fa salire la squadra, gioca di sponda, prende falli e smista in avanti. Peccato che sia il centravanti rossoblù e le occasioni che ha le spreca malamente. Tatticamente però è fondamentale.
All. Rolando Maran 6.5 – Dal brodino di Lecce alla zuppa di San Siro. Questa volta il risultato è uguale ma il sapore è decisamente più saporito. Sceglie ancora di mettersi a specchio, promette personalità e nella ripresa la mostra dopo un primo tempo a corrente alternata. L’Inter sbuffa, lui la lascia sfogare e dà equilibrio con i cambi.

Roberto Pinna 

 

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