NINO DIXIT | Astori è rimasto contento

Il consueto commento (a freddo) sulla partita del Cagliari a cura di Nino Nonnis.

Il cronista ha detto che avrebbe meritato il vantaggio dopo il primo tempo. Un po’ a peso, per somma di azioni vicino al portiere immagino, come facevamo noi con la regola 3 corner un rigore. Poi è arrivata l’occasione per Nandez, che con grande mira ha centrato il portiere. Ad un certo punto sembrava che avessero chiesto la patta, concessa, entrambe temevano la beffa finale, che già ci colpì con la Lazio. La Fiorentina ha giocato a pallanuoto, giro palla avanti e indietro, o di lato, nella speranza di una papera, un rigore, mentre il Cagliari aveva ripartenze e tentativi verticali, con un pressing che metteva in imbarazzo costruttivo i viola.

Abbiamo riportato un punto e stiamo adattandoci alle assenze difensive, con qualche piacevole apporto. Lykogiannis per esempio, che ha mostrato anche le sue doti balistiche, l’importante è che le metta alla prova. Simeone ha fatto una buona partita, svariando e proponendosi per uno sviluppo dell’azione. Penso che questo finale debba essere utilizzato per l’anno prossimo, per mettere alla prova ripetuta certi elementi e sfoltire la rosa dei rami secchi. In questo Zenga, sul quale confesso di avere avuto scetticismi basati su boh mi garantisce fiducia. Ha lanciato Carboni, laddove un altro avrebbe optato per la prudenza con cui vanno lanciati i giovani, sta dando spazio a Ragatzu, ha tolto dalla naftalina Mattiello e Walu, ha dato un senso a Birsa. Potrebbe sorprenderci con qualche altro numero.

Sta rendendo poco, senz’altro meno Joao Pedro. Non è mai stato un uomo di fatica, con Rastelli durava un tempo, comprensibile quindi questo calo di vigore che pare stia colpendo molti, anche quelli che nei supplementari corrono. Penso alla irriconoscibilità di Lazio e Juventus. Per fortuna il trio di centrocampo, gli angeli dalla faccia truce, non sono calati e continuiamo a godere di calcio. Purtroppo in trasferta non vedo bandiere 4 mori e quello era uno spettacolo del cuore. Sino a un anno fa un simbolo non svenduto.

Nino Nonnis

AL BAR DELLO SPORT

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