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NINO DIXIT | Esercizi di stile

Il punto di vista di Nino Nonnis all’indomani della partita del Cagliari.

Li chiamano esercizi di stile, come un libro di Queneau. Una partita può essere percepita in tanti modi a seconda di chi la racconta specie se ascoltiamo solo l’audio. Carosio ce lo ha spiegato, con intenti simpatici. Quella di ieri vista con gli occhi dei commentatori SKY aveva i toni di fort Apache, di Gerico, di un consuntivo Covid. Al ventesimo il Sassulo aveva il 92% del possesso palla, sette angoli a zero, quindici falli laterali in più, noi avevamo il record di ammonizioni.
Sembrava la storiella cagliaritana di “si du piga du smerma”.  Io che mi fido della telecronaca di Zangrillo sapevo che i giocatori del Sassuolo erano tutti asintomatici e la loro carica virale nulla. Le barzellette valgono nella brevità, a meno che non le racconti Benito Urgu, altrimenti sono una piaga comunitaria, come il gioco del Sassuolo, se viene a mancare la battuta finale.

Siamo stati inghiriati, toreati, elusi, ma alla fine noi eravamo freschi e rilassati, loro avevano mal di schiena e affanno. Non voglio ipotizzare come l’hanno vissuta i commentatori di parte avversa. La loro grandezza è stata pari all’incapacità finalizzatrice, che ieri non c’è stata. I cronisti SKY parlavano di occasioni gol, mentre si può parlare di occasioni di tiro, quasi sempre fuori o alle stelle, anche se poi fa casistica.
Giustamente possiamo vantare a consuntivo la nostra solidità, a parte qualche disattenzione. Ma il merito è anche della loro insipienza. Nel secondo tempo loro sono calati ed è bastata un allentamento del pressing perché emergesse la nostra essenzialità o le ripartenze furenti di Nandez, o di Rog,ed ancora non siamo al meglio. Joao ha fatto un solo cross, ma coi suoi piedi e abbiamo sistemato il tutto con un solo corp’e conca a sa firara. Scarrigaus.
Loro hanno pareggiato proprio quando hanno smesso il tic toc, a gioco fermo, indovinando una punizione di perfezione balistica, nella quale neanche Cragno ha creduto o temuto. Unico appunto Io avrei fatto entrare Pavoletti per metterlo in barriera. Meglio ancora Datome.

Nino Nonnis

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AL BAR DELLO SPORT

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ZioFranco
ZioFranco
21/09/2020 20:03

Grande articolo, ricco di verità. Guardando la partita pensavo di avere la febbre perchè mi stavano raccontando cose diverse da quelle che stavo vedendo

Flanker
Flanker
21/09/2020 17:47

Grande Nino, è un piacere leggerti

Atlantis
Atlantis
21/09/2020 14:22

Bravissimo Nonnis!!! La telecronaca di ieri è da stigmatizzare e da deridere. Grottesca nella sua parzialità!!!

Max
Max
21/09/2020 13:54

Scarrigaus. 😂