NINO DIXIT | Un esordio promettente: Ionita.

L’Atalanta è la squadra che noi, come molti, vorremmo essere, per impostazione societaria e cura del vivaio, e ovviamente per risultati. Proprio quest’anno la nostra Primavera è seconda dietro di loro con una formazione piena di indigeni, uno dei quali si è guadagnato la titolarità.

Dopo il rigore e l’espulsione pensavo fosse chiusa, anche Gasperini l’ha pensato. Invece ha sofferto sino al recupero temendo la beffa. Perché abbiamo giocatori che uno spunto lo riservano sempre.
Un paio di appunti: Ionita è tornato e il suo mistero tecnico si infittisce, oppure _s’ingiari_. Il cronista ha detto che in quella zona di campo non rende al meglio, ipotizzando che lo abbia. Altri cronisti l’hanno visto male schierato in altre zone, uno ha detto che è forte di testa. La sua resa migliore è in panchina, con l’Atalanta mi è sembrato sgraziato anche nella corsa, come se avesse due pinne ai piedi. Se non fosse uno strazio vi inviterei a seguirlo azione per azione. Eppure tutti l’hanno sempre schierato, sono pronto all’ammenda di non capirci niente, di lui. Mattiello è finito in panchina.

Una differenza vistosa si è evidenziata ieri: l’Atalanta aggredisce, entra sull’uomo, disturba il palleggio, non fa falli esagerati perché contrasta a mezzo metro. Il Cagliari invece, pur ben schierato non pressa, tergiversa, aspetta che l’altro palleggi e l’altro, in questo caso è uno che non perde palla e copre il campo. Si dirà che loro hanno rosa ampia e se noi spremiamo i giocatori non arriviamo a maggio, perché, come diceva Brera, abbiamo lo scirocco. Veramente siamo già a luglio. Se partiamo a razzo alla fine cediamo. Il pressing è troppo importante, la zona ti consente di rischiare una entrata a vuoto, e non è questione di spesa energetica, perché se non lo attui nei primi minuti quando? È un abito mentale, la Juve lo applica anche se sta vincendo 4-1.
L’amico Aldo mi ha evidenziato una pecca di Cragno: rilancia sempre con i piedi e penso lo faccia anche per ordini di scuderia. Ieri l’ho anche giustificato, io stesso non avrei dedicato il _comincio_ dell’azione a Pisacane che è piu bravo _nell’accabo_.
Ci hanno annullato un gol capolavoro, per un fallo di mano, analizzato ai raggi x. Il pallone ha colpito il braccio attaccato al corpo, non l’ha spostato di traiettoria, possibile che un giocatore esperto come Simeone non abbia pensato di grattarsi in testa? Oppure di toccarsi. Avrebbe evitato la sfortuna, perché a quello serve.

Nino Nonnis

AL BAR DELLO SPORT

guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti