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Olbia, le Pagelle | La Rosa guida la rimonta, Gelmi evita il peggio

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Pareggio agrodolce per l’Olbia che recupera dallo svantaggio ma si ferma sull’1-1 nello scontro diretto contro la Recanatese. Questi i nostri giudizi.

Gelmi: 6,5. Inoperoso fino al 26′, quando si allunga su Minicucci su un tiro che sembrava comunque destinato a finire fuori. Non può nulla sul gol di Sbaffo, ma è bravo a negare a Ferretti il gol dello 0-2 e a Senigagliesi il gol che avrebbe lasciato l’Olbia senza punti nel finale.

Brignani: 6. Attento per gran parte della gara, ma alla prima vera palla insidiosa messa al centro dalla Recanatese perde il duello fisico con Sbaffo che mette dentro di testa riuscendo a tenerlo lontano. Si fa perdonare con la girata di destro quasi da centravanti che vale il pareggio.

Bellodi: 6. Partita senza particolari sbavature per il centrale di difesa degli olbiesi.

Travaglini: 5,5. Inizia da braccetto della difesa a tre, poi si sposta sull’out mancino con il passaggio a quattro nelle retrovie. La sua duttilità è uno dei punti di forza dell’Olbia, ma in occasione del gol avversario lascia troppo spazio a Ferretti per il cross.

Sueva: 5. Accompagna con frequenza l’azione sulla destra, ma rischia per un contatto lontano dalla palla con Minicucci, e soprattutto per una palla persa a metà campo che ha rischiato di spalancare le porte alla più grossa occasione della Recanatese nei primi 45′. Al 61′ sbaglia la scelta sul primo spazio lasciato dalla Recanatese dopo il gol. Esce senza più energie. (Dal 72′ Renault: 6. Entra e si sistema largo a destra nella difesa passata a quattro. Provvidenziale il recupero su Menicucci a recupero appena cominciato)

Incerti: 5,5. Più interdizione che inserimenti a supporto dell’azione offensiva, più quantità che qualità. Partita senza particolari lampi dell’ex Atletico Uri, il primo a lasciare il campo tra i bianchi. (Dal 64′ Minala: 4,5. Dal suo ingresso ci si aspetta di più, sotto tutti i punti di vista. Troppo approssimativo in una sfida che valeva tanto per la sua squadra).

La Rosa: 6,5. Occhiuzzi lo sceglie perché ha bisogno di decisione e voglia, ma anche di ritmo in mediana. È il primo a provarci quando la barca sembra affondare sfruttando il suo tiro dalla distanza, con cui sfiora anche il gol del vantaggio prendendo la traversa nel finale. Mette lo zampino anche nella rete del pareggio, spizzandola il tanto giusto per servire al meglio Brignani.

Biancu: 6. Nel primo tempo per intensità e non solo è tra i migliori. Dentro il vivo del gioco, mette qualità e anche quella dose di cattiveria che ci vuole nei match dove ci si gioca tanto. Va vicino al gol di testa al 9′, poi salva su un contropiede avversario a poco più di cinque minuti al termine della prima frazione. Soffre ed è impreciso nella prima metà di secondo tempo, poi dai suoi piedi su palle inattive riprendono a nascere i pericoli per gli avversari

Mordini: 5,5. Prova a supportare l’azione con continuità, corre tanto ma non sbaglia neanche poco, soprattutto quando sente le energie finire nel serbatoio. (Dal 72′ Babbi: 6. Entra per dare peso all’attacco e fa a sportellate. Il tanto per meritarsi la sufficienza).

Ragatzu: 6. Sente la partita, prova a svariare tanto come al solito e a incidere senza però trovare lo specchio nella prima frazione. Dopo il gol avversario si innervosisce prendendo il giallo, poi rischia di fare un gol pazzesco in semirovesciata con il pallone che si stampa sul palo. Il gol del pareggio nasce da una punizione guadagnata con uno spunto dei suoi, il 2-1 invece gli rimane su uno stop sbagliato proprio davanti al portiere avversario. Rimane comunque tra i migliori.

Contini: 5,5. È quell’uomo d’area che all’Olbia è spesso mancato in questa stagione ma non riesce a sbloccare la gara. Costretto inizialmente a lavorare meno in fase di non possesso va vicino alla rete almeno due volte, prima con il destro e poi di testa. Nella seconda frazione si vede di meno, continua a lottare tanto come sua abitudine ma in questo momento serviva qualcosa in più.

Roberto Occhiuzzi: 5,5. Nel primo tempo l’Olbia porta diversi uomini nella metà campo avversaria, ma manca ancora quella precisione alla voce conclusioni che fa terminare i primi 45′ a reti bianche. Quando le squadre rientrano in campo i bianchi combinano troppo poco, lasciano spazio alle indecisioni e tutto sembra crollare quando arriva il gol di Sbaffo. Il gol di Brignani rende meno amaro il boccone: è vero, c’è una buona dose di sfortuna visti i legni centrati, ma la prima delle quattro finali è come se fosse persa. E ora ci sarà il bisogno subito di capire come ci si rialza dopo un risultato che non era quello che ci si aspettava.

Matteo Cardia

TAG:  Olbia Serie C
 
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