Robin Olsen

Olsen c’è, il Cagliari no: figuraccia a Torino

Le nostre pagelle dopo Juventus-Cagliari, gara valida per il 18esimo turno della Serie A, culminata con il pesante ko per 4-0 dei ragazzi di Maran.

Olsen 6,5 – cOL SENno di poi si capisce perché il Cagliari anche con il rientro di Cragno non voglia privarsene. Torna tra i pali rossoblù e la differenza si vede.
Cacciatore 5 – Del terzino di corsa e assist sembra essere rimasto il ricordo. Resta piantato nella sua posizione e non aiuta a salire un Cagliari veramente basso come baricentro. Sbaglia tanto in impostazione (dal 61’ Faragò 5,5 – Entra per dare più spinta con i rossoblù in svantaggio. Un paio di sortite offensive le fa anche ma su quel lato Ronaldo fa davvero quello che vuole).
Walukiewicz 5 – Esordio più complicato in Serie A non poteva sperare. Nei primi 45’ è attento nella ripresa dimostra dove deve migliorare: la rapidità. Sulla palla di Klavan non ha molte colpe ma un po’ è in ritardo.
Klavan 4,5 – Ordinato come un estone nel primo tempo, nella ripresa dà una palla avvelenata verso Walukiewicz e la frittata del vantaggio bianconero è servita.
Pellegrini 5,5 – Buone alcune scorribande offensive e un’ottima diagonale con cui limita Ronaldo nel primo tempo. Per il resto però la solita confusione e anche un po’ di svogliatezza non giustificata a quell’età.
Nandez 5,5 – Si guarda intorno spaesato. Dell’Ercolino sempre in piedi della prima parte di stagione è rimasta l’ombra. Qualche guizzo ma lui non è l’ira di Dio dell’autunno e nemmeno i compagni.
Cigarini 5 – Si sacrifica in fase di raddoppio per contrastare gli avversari ma Sarri lo chiude in una gabbia e infatti il Cagliari fa solo possesso palla sterile. (dall’85’ Oliva s.v.)
Rog 5,5 – Prova qualche strappo in avanti in contropiede ma va in difficoltà perché è costretto agli straordinari in difesa e infatti causa anche il rigore.
Nainggolan 5,5 – Parte con la voglia di spaccare il mondo ma è un fuoco di paglia che si spegne subito. Sbaglia anche una buona occasione. Non è lui.
Joao Pedro 5 – Della sorpresa del campionato tra i marcatori a Torino non c’è traccia. Si isola, come non faceva da tempo. Ha la palla del gol della bandiera ma è sfortunato.
Simeone 6 – La solitudine del centravanti. Passa gran parte della partita scortato dai difensori bianconeri ma crea due grandi palle gol: passaggio a Radja solo in area nel primo tempo e nella ripresa di testa sbatte sulla traversa. (dall’80’ Cerri s.v.)
All. Rolando Maran 5 – Aveva parlato di un Cagliari propositivo a Torino per provare a fare la partita. I suoi però tengono per 90’ un baricentro molto basso e lasciano il gioco alla Juventus. Temporeggia con i cambi e guarda inerme l’imbarcata.

Roberto Pinna

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