#3 | Siamo più fedeli di Hachiko

Nuovo appuntamento con la dissacrante rubrica firmata dalla nostra supertifosa rossoblù, Miss Wanda!

A San Siro va in scena la giornata numero 23 di questo campionato, con il Cagliari che si presenta, in punta di orgoglio, con la maglietta di solidarietà verso i pastori sardi. Applausi!
Il tifoso si attenderebbe quindi di vedere la formazione…quella bella, quella da coltello tra i denti. E invece no, è sempre quella da rosario. Da sgranare per tutti i 90 minuti in attesa del miracolo, che puntualmente non arriva.
Faragó e Pisacane sono come gli Inseparabili (sì, quei piccoli pappagalli tanto carini): cambino fascia o ruolo, ma loro son sempre lì a cercarsi. I ragazzi si sparpagliano come meglio riescono…”A coppie di tre“, diceva un vecchio aneddoto su un allenatore sardo. Ecco, magari cercate di sparpagliarvi un po’ meno.

Il primo goal vede il nostro capitano autore di una bella rete su rimbalzo di Cragno…e da lì: tragedia annunciata, che nemmeno il Titanic quando viene avvistato l’iceberg! Il problema è che ci mancano pure le scialuppe, mannaggia alla miseria! Il mister tenta la carta dei cambi, tra cui Deiola. Cioè: Deiola…ve lo ridico: Deiola. Più che una scialuppa, un pattìno. Ci proviamo col bulgaro, ci proviamo con Bradaric. Sì, per provare ci proviamo. Ma a far cosa, esattamente? Proviamo a prendere a altri goal? Ma sì, tanto ormai…Ah, cosa aggiungere sullo scavetto sfigato di Joao? Ma mollare una castagna pareva brutto? Mah.

Però di una cosa si può andar fieri. Sabato alla squadra è stato chiesto di non giocare. E noi, fedeli più di Hachiko, abbiamo mantenuto la promessa.

Miss Wanda

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