Roşu: “Vi spiego chi è Razvan Marin”

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Razvan Marin è sempre più vicino a vestire la maglia del Cagliari, l’unico dubbio sembra essere la formula del trasferimento dall’Ajax con da un lato quanto abbiamo raccolto dall’Olanda, che parla di un acquisto a titolo definitivo e dall’altra, quanto riportato da Gianluca Di Marzio su un possibile prestito con obbligo di riscatto. In entrambi i casi il totale dell’affare dovrebbe aggirarsi intorno ai 10 milioni di euro, con una percentuale sulla futura rivendita in favore del club olandese che oscillerebbe tra il 10 e il 15 percento.

Abbiamo chiesto al giornalista rumeno Emanuel Roşu di raccontarci non solo il giocatore Marin, ma anche gli aspetti personali del centrocampista rumeno classe ’96 cresciuto nell’accademia di Gheorghe Hagi, il Maradona dei Carpazi. Roşu è uno dei più importanti, se non il più importante giornalista in Romania, ha lavorato per il quotidiano inglese The Guardian, per il portale FourFourTwo, per World Soccer, Josimar e soprattutto è il rappresentante del suo Paese nelle votazioni per il Pallone d’Oro assegnato ogni anno dalla rivista francese France Football, l’equivalente di Paolo Condò per l’Italia.

Marin è un grande lavoratore, sempre coinvolto nel gioco, un centrocampista di corsa che cerca sempre di supportare la squadra. È anche molto bravo tecnicamente e prova anche la conclusione quando possibile. È senza dubbio il miglior centrocampista box to box del calcio rumeno in questo momento, anche in Nazionale è ormai un giocatore importante da tempo”, così Roşu sulle caratteristiche tecniche dell’obiettivo rossoblù, mentre tatticamente “può giocare in ogni posizione in mezzo al campo anche se credo che nel ruolo di mediano di contenimento non dia il suo meglio”.
Marin ha avuto difficoltà a emergere nel calcio olandese, risultando nel suo anno in Eredivisie poco più che una comparsa con sole 10 presenze la maggior parte da subentrante. “È un mistero per noi in Romania che non sia andata come si pensava all’Ajax, credo che sia stato acquistato per rimpiazzare De Jong (acquistato la scorsa estate dal Barcellona, ndr), ma è un giocatore differente e non ha avuto tante possibilità una volta che la stagione è iniziata. Ha giocato all’inizio, ma dopo è stato escluso senza dare troppe spiegazioni”.

Dopo il fallimento dell’esperienza olandese, Marin potrebbe così patire qualcosa dal punto di vista mentale, anche se Roşu è sicuro delle sue qualità non solo in campo, ma anche dal punto di vista psicologico. “È una brava persona con i piedi per terra, del tipo che vuoi sempre avere nella tua squadra. Ha sempre lavorato duro fin da quando era bambino, diventare calciatore era il suo sogno. Suo padre è stato anche lui un giocatore importante (Petre, ex difensore di National e Steaua Bucarest tra le altre e 9 presenze in nazionale, ndr), quindi sa bene cosa significhi la vita da professionista. Ha investito tanto in se stesso, durante il suo periodo allo Standard Liegi fece arrivare in Belgio dalla Romania un mental coach per aiutarlo a migliorare. Il suo lato debole è che è abbastanza fragile emotivamente, un po’ come tutti i rumeni in generale”. Per quel che riguarda il suo futuro a Cagliari, Roşu è sicuro che servirà soltanto un aspetto perché possa emergere, “Spero che possa avere un allenatore che creda in lui e che possa ottenere il meglio dal giocatore, è una persona di assoluto livello e merita il massimo”.

Matteo Zizola

 

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