S’Istrale | Consigli di lettura e anche di altro

La nuova, tagliente rubrica di Centotrentuno.com a cura di Nino Nonnis.

Una delle attività che magari trascuriamo perché non abbiamo tempo, abitudine o bisogno, è quella della lettura. Ma potrebbe essere in questo periodo di quarantena rigida un modo proficuo per sopportare il lungo tempo da passare in casa. Specie se abbiamo la fortuna di potere condividere il gusto e l’interesse con la propria moglie. Alla quale consigliamo l’ultimo bel libro che abbiamo letto. Potremmo in seguito discuterci sopra pur avendo idee differenti, senza paura di incrinare un rapporto.

Molti libri li leggiamo su segnalazione, a meno che non sia l’autore stesso a farlo. Io voglio segnalarne uno recente, che mi permette di porre nella meritoria attenzione anche il suo autore, che non viene tenuto in grande e aggiungo giusta considerazione come scrittore. Il suo nome è Antonangelo Liori, desulese, conosciuto come direttore de L’Unione Sarda. Quando vengono citati 10 autori sardi, lui non c’è mai, durezza delle selezioni. Se ne citi 30 continua a non esserci, capriccio delle preferenze. Se ne citi 100 non figura mai ugualmente, colpa dell’abitudine e della distrazione. E invece è scrittore vero, perché sa scrivere, come descrivere e ha stile proprio. Se vi capiterà di leggere un suo libro mi capirete, ma se l’aveste letto in un suo qualsiasi scritto volante fareste un facile pronostico.
Di lui non condivido idee politiche o editoriali, l’ho conosciuto grazie a Gesuino, un amico di San Sperate, e in quel paese lo presentai come scrittore. In seguito l’ho rivisto casualmente al carcere di Buoncammino, dove ero andato per parlare coi detenuti. Venne a sentirmi. Lo dico per citare un episodio che mi colpì. Ad un certo punto parlando di ispirazione poetica, citai un caso particolare che consideravo una curiosità poco conosciuta: Montale vide la foto di una donna e le dedicò una poesia. Solo che la foto non era intera e si vedevano solo le gambe nude di questa donna, che si chiamava Dora Markus. Liori fece di sì con la testa, non si mostrò sorpreso. Mi stupii io, quando me la recitò a memoria.  Il libro che consiglio si intitola “I templi del sonno” e fidatevi, non sarà tempo perso.

Nino Nonnis 

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