A SPASSO CON KAY | Mammai, Capitana

Primo appuntamento con la nuova rubrica di recensioni di Centotrentuno.com, a cura della nostra Kay Forchetta. 

In un giorno di mezza estate mi appare un sogno. Forse non era proprio così ma parafrasiamo, va sempre di moda. Dicevo…Tornavamo, io ed il buon Pete, stremati da una giornata fitta di impegni. Stanchi, accaldati, assetati. E ci appare lui, un miraggio bianco sulla provinciale, un monte Rushmore di Capitana con la facciona di Solinas che ci offre il prosecco e la scritta APERITIVI a caratteri cubitali. Il Mammai si presenta così, un gioco psichedelico della tua mente. Non sai se esiste davvero o lo hai sognato.

Entriamo affascinati come falene davanti ad una luce. Bianca. Il locale è piuttosto grande, e particolare. La struttura è completamente bianca e offre un giardino (finto, ovviamente e con più di qualche problema di posa) con cinque tipologie di tavoli. Non si capisce bene se il tavolo da campeggio ti debba capitare se sei stato cattivo durante l’anno oppure per un tiro mancino del fato. Comunque… Cinque tipi di tavoli diversi che vanno dal tavolo da campeggio di cui sopra con seggiole abbinate, alle postazioni create, credo, con materiali di riciclo, passando per le scrivanie in legno intarsiato. Effetto: Wow! Ma anche “forsenoncapisconientediartemamiévenutomalditesta”.

Passiamo oltre. Quattro tavoli, dico quattro, con dodici avventori in tutto, dico dodici.
Tanto personale ma, evidentemente, dedito ad altro. Forse alla preparazione della cena. Lenti come il bonus dell’INPS. “Vorrei sapere che vini bianchi avete in carta”, dato che sul foglio/menù c’era solo un laconico “calici di vino da 5/8 euro”. La cameriera: “Mmmm, ehm mm, ohhmmm Costamolino (nooooo, davvero!) e…. Mmmm ohhhh uhhhh Karmis…. E… E… (sudando copiosamente) e….mi sembra basta”.

Noto che sulla sua t-shirt, divisa del locale, tra le altre cose, c’è scritto ENOTECA. Ok. Va bene, va bene il Karmis. “Volete stuzzichini? Noccioline e patatine?”. Ribattiamo con un: “No, grazie, prendiamo il piatto di crostini al pomodoro da sette euro”. Crostini quattro, di numero, fatti alla griglia ma freddi. Con così pochi commensali, orsù, non riesci a portarmeli almeno tiepidini? NO. Vabbè, almeno erano buoni.

Dopo aver bevuto il mio calice, sconsolata vado a pagare in cassa, aspettando invano l’arrivo di qualcuno mentre mi passa davanti, incurante, buona parte dello staff. Forse anche i parenti dello staff. Sino al terzo grado! Niente, aspetto. Aspetto. Aspetto. Ma alla fine la vostra eroina , sulle note di Al Bano (…!) , riesce a pagare e ad andare via. Lontano lontano.

Voti:
Lochescioooon: 5
Menù : 5
Servizio : 4
Conto: 5

Kay Forchetta

AL BAR DELLO SPORT

guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti